SULMONA – “Meno ricoveri in ospedale e più sanità sul territorio: la strada è quella dell’ospedale di comunità, che, vista la posizione, potrebbe essere realizzato proprio qui a Sulmona”.

Una vera e propria rivoluzione, quella annunciata oggi in conferenza stampa dal direttore generale della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Giancarlo Silveri (nella foto) che dovrebbe essere operativa entro un anno.

Il via libera dovrebbe arrivare dall’incontro che si terrà il 13 ottobre al ministero della Sanità.

“La figura dei primari è superata – ha spiegato Silveri – bisogna creare una rete organizzativa dei rapporti fra i medici di base, pediatri distretti sanitari e i sindaci, per evitare ricoveri inutili o transiti improduttivi per i codici bianchi nei pronti soccorsi. Non ci saranno nuovi primari negli ospedali, ma sicuramente più infermieri sul territorio”.

Silveri ha poi annunciato che sarà realizzato a Sulmona nel giro di quattro/cinque anni un nuovo ospedale per il quale si prevede un impegno di spesa di 60 milioni di euro.

“Nel frattempo, vista l’inagibilità della vecchia ala dell’ospedale che dovrà essere demolita – prosegue Silveri – proporremo la realizzazione di un ospedale mobile come quello realizzato all’Aquila in occasione del G8. Avevamo pensato a un momentaneo trasferimento dei reparti e dei servizi nella clinica privata San Raffaele, ma i costi sono troppo elevati”.

Silveri ha infine annunciato che non saranno rinnovati i contratti ai precari. “Cercheremo in linea con le direttive del Governo e tenendo conto della copertura economica – conclude il direttore generale della Asl – di stabilizzare la maggior parte dei 300 precari presenti nella nostra Asl”.