PESCARA – “È di oggi la notizia del grave intasamento del Pronto soccorso di Pescara e della chiusura del reparto Geriatria di Chieti”. Lo rileva il consigliere regionale del Pdci, Antonio Saia, che ha presentato un’interrogazione su questo argomento.

“Tutto ciò – spiega – aggrava uno stato di cose ormai insopportabile, in quanto si sono allungate le liste di attesa per le indagini diagnostiche: in media, 6 mesi per una ecografia, 8 mesi per una endoscopia e quasi un anno per una risonanza magnetica. Questo anche a causa della chiusura di reparti e servizi di molti ospedali, prima efficienti. Mentre, d’altra parte, si è ulteriormente indebolita l’assistenza territoriale”.

L’interrogazione al presidente della Giunta regionale e all’assessore regionale alla Sanità chiede di conoscere “i motivi per i quali, dopo quasi due anni, la Giunta regionale non ha fatto alcuna proposta per la riorganizzazione del Servizio sanitario in Abruzzo”.

In più, Saia chiede che  “venga posta fine a questa continua opera di demolizione generale degli ospedali e dei servizi esistenti, e che il commissario regionale alla sanità chieda al Governo di derogare temporaneamente da alcune limitazioni imposte dal Piano di rientro, per consentire a ospedali e distretti un minimo di funzionalità”.