SULMONA – La Regione diserta l’incontro per la vertenza del San Raffaele e i sindacati annunciano una nuova mobilitazione.

Una riunione nei fatti inutile, quella organizzata dalla Provincia che si è tenuta oggi all’Aquila nella sede dell’assessorato provinciale al Lavoro, proprio per l’assenza dei rappresentanti del governo regionale.

In discussione c’era la vertenza del San Raffaele che, se da una parte registra passi in avanti sul versante romano, dall’altra deve prendere atto della totale indifferenza delle istituzioni regionali e della Asl, anch’essa assente.

“Eppure dovrebbero essere proprio Asl e Regione Abruzzo a chiarire e soprattutto pagare i circa 8 milioni di debito accumulati con la clinica sulmonese – afferma Angelo Amori della Uil – che ora rischia, a prescindere dalla soluzione del tavolo romano prorogato fino a Pasqua, di chiudere”.

“Siamo pronti a scendere nuovamente in piazza – aggiunge Flavio Piscitelli della Cisl – perché è evidente che l’assenza di Regione e Asl è un segnale inequivocabile a non voler risolvere la vertenza”.

I sindacati sono stati convocati nuovamente per la prossima settimana dalla Asl, “ma potrebbe essere troppo tardi”, avvertono i sindacati.

Mentre nessun segnale arriva dalla Regione, da Chiodi e da Baraldi che il presidente della Provincia Antonio Del Corvo aveva invitato oggi a un confronto.