L’AQUILA – “Le dichiarazioni rilasciate dal ministro Fazio a margine dell’incontro con i sindaci abruzzesi sono vere a metà”, lo dichiarano Maurizio Acerbo e Marco Fars, rispettivamente consigliere e segretario regionale del partito della Rifondazione comunista.
“Il ministro – affermano – sostiene che si sta facendo in Abruzzo quello che in passato si è fatto in altre regioni citando Toscana, Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia. Dimentica il ministro un elemento essenziale per comprendere il problematico vuoto assistenziale che va determinandosi in Abruzzo”.
Fars e Acerbo dicono poi che “quello che le regioni citate hanno fatto attraverso un percorso durato anni in Abruzzo lo si vuole fare in sei mesi. Le regioni citate hanno proceduto alla razionalizzazione della rete ospedaliera dentro un percorso di parallela attivazione di altre tipologie di assistenza sul territorio. La realtà è che si approfitta dell’oggettiva situazione di debolezza della politica regionale per imporre all’Abruzzo tempi e modalità di riordino che non possono che penalizzare i cittadini e il loro diritto alla salute”.






