L’AQUILA – “Da fonti di stampa emerge in questi giorni la notizia di una imbarazzante e dannosa impasse che frena le procedure e le attività di alcune Asl abruzzesi. Il riordino della rete ospedaliera, che razionalizza strutture e unità, non farebbe parte del piano operativo sul contenimento della spesa che la Regione Abruzzo deve consegnare a Roma entro il prossimo 31 gennaio, come prevede l’emendamento alla legge di stabilità nazionale”.
Così, in una nota, il consigliere regionale Pd Pierpaolo Pietrucci.
“Gli atti propedeutici e necessari alla riforma non sono stati ancora tutti perfezionati e dunque il riordino della rete ospedaliera è bloccato – aggiunge – In realtà due delle quattro Asl (L’Aquila e Chieti) avrebbero le carte in regola, avendo già elaborato correttamente la documentazione richiesta, mentre Pescara e soprattutto Teramo sarebbero in grave ritardo non avendo ancora corrisposto alle indicazioni dell’Agenzia Sanitaria Regionale. Questa discrepanza genera uno stallo per l’intero sistema sanitario abruzzese”.
“Sarebbe utile – questo chiedo all’assessore Nicoletta Verì – che le Asl ‘virtuose’ possano procedere con i loro atti aziendali senza dover attendere per le inadempienze altrui e senza inutili lacci burocratici. Purtroppo – è triste ricordarlo – a due anni esatti da quando a dicembre 2023 fu approvata e sbandierata dalla Giunta Marsiliola nuova rete ospedaliera, oggi siamo ancora nella totale impasse e lo scoglio è rappresentato dagli atti aziendali che alcune Asl avrebbero da tempo dovuto approvare”.
“Un ritardo che si aggiunge alla situazione di vera emergenza quotidiana che i cittadini pagano sulla loro pelle: uno sfascio del sistema sanitario abruzzese che non solo ha peggiorato le prestazioni, ma ha prodotto una voragine di debito sanitario certificato dallo stesso Governo Meloni – tramite il Tavolo di monitoraggio interministeriale di luglio – e quantificato in oltre 126 milioni di euro per il 2025. La conseguenza è che ora alle Asl si chiede di risparmiare ancora (cioè di tagliare ulteriormente i servizi) per 150 milioni di euro nel triennio, mentre la Regione ha tagliato risorse al suo bilancio e i cittadini sono costretti a subire un vergognoso aumento delle tasse con l’addizionale Irpef ai massimi livelli”, conclude Pietrucci.




