PESCARA – Pescara per tre giorni capitale dell’Osteopatia: da domani al 13 maggio prossimi, è in programma il V Congresso internazionale di medicina osteopatica, organizzato dall’Accademia italiana di osteopatia tradizionale (Aiot), che opera nel capoluogo adriatico da venticinque anni.

Ai lavori parteciperanno i massimi esperti italiani e internazionali di osteopatia e fisiologia umana.

La tre giorni di convegni, incentrati sulla “Disfunzione somatica”, intesa come area di alterazione del sistema muscolo-scheletrico che gli osteopati mettono in evidenza attraverso una valutazione manuale e su cui applicano le tecniche terapeutiche, sarà presieduto da Vincenzo Cozzolino e da Gina Barlafante.

“Il tema è molto attuale e stimolante – afferma Cozzolino – poiché ci si prefigge di tracciare un percorso per definire quale sia il ruolo di questi disturbi muscolo-scheletrici e quindi della cosiddetta disfunzione somatica sulla salute dell’individuo”.

“Incoraggiati dai recenti risultati dei nostri studi in ambito clinico e alla luce delle recenti possibilità di riconoscimento dell’osteopatia come professione sanitaria, le conoscenze sulla disfunzione somatica hanno necessità di essere ben codificate e condivise da tutta la comunità osteopatica – ribadisce Barlafante – per questo è previsto un confronto efficace sulla modalità diagnostica, sulle cause e sul significato clinico, elementi basilari della nostra professione”.

L’Aiot è una scuola di formazione in osteopatia attiva a Pescara da 25 anni e da due anni residente nella nuova sede di via Caravaggio; vanta riconoscimenti, collaborazioni e pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali grazie anche alla progettualità del proprio Dipartimento di ricerca e dei suoi componenti, tra cui il dott. Marco Verzella, il dott. Luca Cicchitti e la dott.ssa Cinzia Renzetti, referenti scientifici del congresso.