PESCARA  – “L’odierna ed ennesima sentenza del Tar sulla sanità abruzzese non può o non deve meravigliare nessuno, perché è ormai chiarissima la giurisprudenza adottata dal tribunale amministrativo abruzzese. Resta da vedere se essa, tuttavia, reggerà al successivo grado di giudizio o invece, come spesso accade, il Consiglio di Stato la rigetterà”.

Questo il commento di Lanfranco Venturoni e Riccardo Chiavaroli, rispettivamente capogruppo e portavoce del Popolo della libertà (Pdl) alla Regione Abruzzo.

“Sia ben chiaro – proseguono – che l’aspetto legale non cambia assolutamente i termini della questione. Infatti, al di là del merito giuridico, è ovvio che si pone un problema di gestione amministrativa e politica che in queste ore sta creando serissimi problemi a tutte le regioni, che siano a guida centrodestra o centrosinistra e sulle quali già nelle prossime ore il governo nazionale fornirà comunque, a beneficio di tutti, norme interpretative ed attuative più idonee”.

“Chiarito – proseguono – che le sentenze del Tar non sono un giudizio di merito sulle scelte effettuate, ma solo una valutazione sulle forme resta fermo il dato per il quale la nostra priorità è quella dare all’Abruzzo una riforma sanitaria che determini miglioramenti per tutti”.