LANCIANO – “È inaccettabile la superficialità dell’assemblea dei sindaci dell’Asl Lanciano-Chieti-Vasto che, per la seconda volta, non ha il numero legale per eleggere il nuovo membro del comitato ristretto”.
Lo denunciano in un comunicato congiunto il segretario del Partito democratico di Lanciano, Leo Marongiu, e il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra alle prossime amministrative di Lanciano, Mario Pupillo.
“Ieri – si legge in una nota – si è svolta a Lanciano l’assemblea dei sindaci della Asl di Lanciano/Chieti/Vasto che avrebbe dovuto eleggere il nuovo membro del comitato ristretto che manca di un componente, l’ex sindaco di Guardiagrele, dalle scorse elezioni amministrative di giugno”.
“È la seconda volta – prosegue il Pd – che l’assemblea presieduta dal sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, non raggiunge il numero legale. È inaccettabile questa superficialità che è stata ampiamente denunciata in sede di assemblea dal sindaco di Gessopalena, Antonio Innaurato e dal sindaco di San Salvo, Gabriele Marchese“.
Il comitato ristretto dei sindaci ha un ruolo che Pupillo e Marongiu definiscono “fondamentale, anche se bisogna denunciare che l’azienda non ha mai ritenuto di doversi relazionare con questo organismo, presieduto dal sindaco di Vasto, Luciano Lapenna“.
Alla prossima assemblea bisognerebbe chiedere, secondo i due firmatari della nota, “la presenza anche del supercommissario, Gianni Chiodi, in modo che oltre a pratiche formali essenziali come l’elezione del nuovo membro del comitato ristretto, i rappresentanti dei territori possano confrontarsi con il responsabile del piano operativo che ha cambiato la sostanza dell’assistenza sanitaria pubblica nel nostro territorio”.
“In questo senso – conclude la nota – anche il sindaco di Lanciano dovrebbe attivarsi con veemenza, in quanto la maggior parte dei problemi di questa riorganizzazione pesa proprio sull’ospedale di Lanciano”.






