PESCARA – “L’impronta della gestione commissariale di Chiodi e Baraldi crolla mese dopo mese, e quando avremo i numeri della mobilità, di fatto passiva, probabilmente neanche il risanamento contabile potrà essere rivendicato. Chiodi dovrebbe ammettere il fallimento e ridare agli abruzzesi il diritto ad un assessorato nel pieno delle sue funzioni, con regole chiare e con una trasparenza cristallina”.

Lo afferma il segretario regionale del Partito democratico Silvio Paolucci, intervenendo sulla sentenza del Tar e sul riordino della rete ospedaliera.

“La giustizia amministrativa – spiega – conferma la validità dell’impianto delle leggi del centrosinistra, a suo tempo osteggiato anche dal privato, e insiste su un punto: il commissario non può sostituirsi alla legge come prevede la nostra Carta costituzionale”.

“Che a Chiodi piaccia o no, deve prenderne atto – dice Paolucci – e chiudere questa pagina di scarsa trasparenza, con gli atti tenuti chiusi nei cassetti fino a qualche soffiata dei giornali. Chiodi sta controriformando la sanità sulla pelle degli abruzzesi, tagliando indiscriminatamente i servizi senza dire quando e se partirà la rete di emergenza-urgenza, senza potenziare i distretti territoriali, senza dare alternative ai viaggi della speranza. Si superi nella sostanza la gestione commissariale tornando a dare ruolo al Consiglio regionale”.