CHIETI – “La solita strumentalizzazione per toccare le pance e non dire la verità. Io sto solo facendo il mio lavoro per consentire ai bambini di oggi e agli anziani di domani di poter godere del diritto universale alla salute, obiettivo che rende inelubili oggi le riforme dell’attuale sistema sanitario”.

Guarda avanti, e non si cura delle critiche, l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci (Partito democratico) alla vigilia del Consiglio regionale di dopodomani, martedi 14 luglio, che si annuncia infuocato più che mai.

L’opposizione di centrodestra presenterà una mozione di sfiducia nei suoi confronti, in particolare per la chiusura, che avverrà tra settembre e novembre prossimi, dei punti nascita di Ortona (Chieti), Sulmona, (L’Aquila) , Atri (Teramo), Penne (Pescara).

Alla vigilia della bagarre, Paolucci si limita a commentare con un laconico, “anche l’opposizione fa il suo lavoro”, aggiungendo che “quella della sanità è la riforma di tutte le riforme, ed è normale che provochi mal di pancia, ostruzionismo, e anche atteggiamenti localistici e di campanile”.

A entrare nel merito della mozione, facendo quadrato su Paolucci, i consiglieri di maggioranza Lorenzo Berardinetti e Alessio Monaco di Regione facile, e Maurizio Di Nicola del Centro Democratico, che ricordano come “la richiesta presentata dalle opposizioni di mozione di sfiducia è politicamente inconsistente”, perchè “nel regolamento del Consiglio regionale non è prevista”.

Paolucci ad AbruzzoWeb ribadisce comunque la bontà della riorganizzazione dei percorsi dei punti nascita in Abruzzo. “Quello che abbiamo a cuore è garantire la sicurezza –  si accalora Paolucci – quello su cui siamo concentrati è una percentuale, ovvero il 5 per cento di complicazioni dei parti che si verificano in Abruzzo, più che altrove, a discapito della salute della vita delle madri e dei neonati”

Da qui, insomma, la necessità di riorganizzare il servizio e chiudere i punti nascita con troppe poche prestazioni.

“Un’altra falsità – aggiunge Paolucci – che viene detta è che tagliamo i punti nascita perché vogliamo fare cassa. Nulla di più falso. Noi stiamo spedendo più soldi, per poter creare un rete territoriale più efficiente, concentrando le risorse in un numero minore di strutture in una logica però di rete territoriale molto potenziata”.

“Nelle delibere di chiusura che sono state firmate per Atri, Ortona e Penne – sottolinea l’assessore –  sono previsti e pianificati tutti gli interventi che vanno in questa direzione. La delibera di chiusura relativa al punto nascita di Sulmona, sarà firmata solo quando sarà garantita la predisposizione del servizio di elisoccorso notturno”.

E conclude ribadendo che al tavolo di monitoraggio di fine luglio “la Regione Abruzzo al governo presenterà conti economici e indici di qualità finalmente a posto, risultati che ci consentiranno di uscire molto a breve dal commissariamento”.