PESCARA – “Discussioni animate in Giunta e maggioranza sulla sanità? Normale animosità quando si parla di un tema così importante e che ci sta a cuore. Ma per abbattere le liste di attesa e regolamentare le prestazioni mediche in intramoenia, non produciamo solo pezzi di carta come l’ex commissario alla sanità, Gianni Chiodi, ma stiamo lavorando a soluzioni concrete”.

Ad AbruzzoWeb rilancia in questo modo l’azione sul comparto l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci, minimizzando l’aspro confronto avuto, in un recente riunione di pre-Giunta, con il titolare della delega ai Lavori pubblici Donato Di Matteo, che di professione fa il medico.

Quest’ultimo ravvisava poca incisività del’azione di governo in particolare sulle liste di attesa ancora intollerabilmente lunghe.

Polemica a cui si è aggiunta la denuncia, sempre nella stessa riunione, da parte della dirigente regionale del settore Maria Crocco, relativa a medici che legittimamente effettuano attività “intramoenia”, ossia in strutture pubbliche ma fuori dall’orario di servizio con il pagamento di una tariffa che alla Asl di Pescara, che avrebbero effettuato in un giorno 54 visite e nessuna di queste utile a smaltire le liste di attesa.

Episodio che è stato anche segnalato ai carabinieri del Nas, Nucleo anti sofisticazioni, che si occupano di ispezioni sanitarie, con l’invito a prestare maggiore attenzione a quello che accade.

Sull’episodio denunciato dalla Crocco l’assessore Paolucci preferisce non esprimere commenti, in attesa delle opportune verifiche. Ma concorda con il fatto che “l’intramoenia va regolamentato e controllato”.

Sulle liste d’attesa, rivela invece che è già in atto una delle proposte opposte avanzate da Di Matteo, ovvero che nella valutazioni dei direttori generali delle Asl abruzzesi sia dato molto più peso al loro abbattimento, “perché è intollerabile che si debba attendere più di un anno per visite anche delicate, a meno che non ci si rassegni a pagare profumatamente le medesime prestazioni ai privati”.

“In occasione della nomina di Roberto Fagnano a direttore generale della Asl di Teramo – spiega infatti Paolucci a questo giornale – abbiamo assegnato nella griglia della valutazione del suo operato e da cui dipende la sua riconferma, il massimo punteggio proprio all’abbattimento delle liste di attesa, che dovranno adeguarsi agli standard nazionali”.

“Lo stesso – assicura – stiamo facendo con Francesco Zavattaro e Giancarlo Silveri, appena riconfermati rispettivamente alla guida della Asl di Lanciano Vasto Chieti, e della Asl di Avezzano Sulmona L’Aquila”.

Abbattere le liste di attesa non è così semplice, ammette l’assessore: non basta “stabilire sulla carta, poco prima delle elezioni, come ha fatto l’ex commissario Chiodi, che gli ambulatori devono restare aperti anche nelle ore serali e notturne per fare più visite. Senza però considerare chi ci deve lavorare, a quali condizioni e con quali obblighi”.

Occorre, cioè, “mettere prima di tutto al centro della riorganizzazione del sistema sanitario regionale una parola chiave, la regolamentazione del volume delle prestazioni. Occorre – prosegue ancora l’assessore – che nei contratti del 2015 i manager introducano un piano delle prestazioni dettagliate, in particolare la specialistica ambulatoriale e per il personale medico che opera in intramoenia, che deve garantire un numero minimo di visite per il sistema sanitario pubblico. E la Direzione regionale sanitaria deve fare poi controlli rigorosissimi”.

E conclude con una nuova frecciata a Chiodi, che nell’ultimo Consiglio regionale ha accusato l’attuale Giunta di aver perso tempo prezioso.

“Chiodi in tutti gli anni che è stato alla guida della Regione Abruzzo e commissario della sanità non ha pensato per esempio di introdurre come criterio di valutazione quello dell’abbattimento delle liste di attesa, fornendo ai manager gli strumenti per ottenere il risultato. Quindi il tempo semmai lo ha perso lui”. Filippo Tronca