(REGFLASH) Pescara, 11 set. “E’ un tecnico della sanità. Non lo conosco personalmente ma vanta un curriculum ottimo e per questo non potevo che condividere la scelta del Consiglio dei Ministri”. Lo ha affermato, questa mattina a Pescara, il vice presidente vicario della Regione, Enrico Paolini, di ritorno da Roma, riferendosi al neo Commissario ad acta per la realizzazione del Piano di rientro dei disavanzi del settore sanitario abruzzese, nominato proprio oggi dal Governo su proposta del Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, e di quello del Welfare, Maurizio Sacconi.

Si tratta del dottor Gino Redigolo, già direttore della Ulss 8 di Asolo (Treviso) ed oggi direttore amministrativo dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria, attualmente commissariata. “Per risanare la sanità – ha detto Paolini nel corso di una conferenza stampa in Regione – occorre trasparenza. La politica deve fare un passo indietro e questa è anche la riposta migliore alle tante illazioni che sono state mosse in questo periodo intorno alla sanità abruzzese. Nella delibera del Consiglio dei Ministri – ha proseguito – non si fa riferimento all’eventuale prestito del Governo nè alla sua entità. Sono aspetti di cui si occuperà il Commissario, con il quale lavoreremo fianco a fianco, anche in relazione alla portata dei crediti che la Regione vanta nei confronti della sanità privata.
Quello che conta è che, tutti insieme, Regione, con il supporto del Commissario Lalli dell’Agenzia saniataria, Governo nazionale e forze sociali abruzessi, siamo riusciti ad evitare nuove tasse agli abruzzesi”. Paolini, in apertura di giornata, prima della seduta del Consiglio dei Ministri, aveva incontrato il presidente Silvio Berlusconi.
“Un incontro molto cordiale” – ha raccontato Paolini – durato circa un quarto d’ora, nel corso del quale il Premier ha voluto conoscere i termini della mia proposta innovativa, che mi ha portato a rinunciare al commissariamento in virtù del patto di fiducia con il Governo centrale. E’ stato l’incontro di ieri a Bologna con il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, il passaggio propedeutico alla riunione odierna del Consiglio dei ministri che ha esaminato la situazione abruzzese consentendo di scongiurare il pericolo di nuove tasse. Lo ha riferito, questa mattina, ai giornalisti il vice presidente vicario della Regione, Enrico Paolini, accompagnato a Roma, sempre questa mattina, dal commissario dell’Agenzia sanitaria regionale, Giuliano Lalli, e dal direttore del settore Bilancio della Regione, Carmine Cipollone. Una chiamata, quella arrivata nel tardo pomeriggio di ieri da parte del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, che è giunta quando sembrava ormai vicino un rinvio. “Il presidente Berlusconi – ha riferito Paolini – mi ha espresso il suo personale disappunto per la situazione che viviamo in Abruzzo offerendomi la sua solidarietà da estendere a tutti gli abruzzesi.
Poi, prima che iniziasse la seduta del Consiglio dei ministri,” – ha continuato – ho illustrato in sintesi lo stato delle cose ribadendo il patto di fiducia sancito con il Governo in base al quale avremmo lasciato la politica fuori dalla sanità a condizione che non fossero state applicate nuove tasse”. Un punto imprescindibile che fa leva sull’impossibilità per l’economia regionale, come lo stesso vice presidente vicario Paolini ha rimarcato di fronte al Governo, di sopportare un’ulteriore tassazione. “Non intendiamo affossare nessuno” – ha tenuto a precisare Paolini – e non è certo colpa mia se la Regione, come del resto hanno certificato i controlli ispettivi, può vantare crediti per circa 60 milioni di euro proprio nei confronti del gruppo Angelini. Se qualcuno avesse qualcosa da eccepire,” – ha aggiunto – potrebbe sempre aprire un contenzioso con la Rgione. Alle polemiche non rispondo.
Dico solo che in Regione è successo si qualcosa di importante, cioè che gli abruzzesi non pagheranno altre tasse. E questo grazie ad un lavoro di squadra e frutto della compattezza tra forze sociali, il cui apporto è stato decisivo, Regione e tecnici dell’Agenzia sanitaria. Per il resto, ho piena fiducia nella magistratura”. Intanto, già nella giornata di domani, a Roma, Paolini incontrerà il Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, per discutere delle prospettive di ulteriorre crescita della Micron di Avezzano e di altre realtà industriali e succssivamente vedrà il Ministro delle Politiche Agricole, Luca Zaia, con cui affronterà il tema dei fondi europei in Agricoltura. Rispetto, invece, all’ipotesi di una sua candidatura alla presidenza della Regione, Paolini ha confermato solo la richiesta di un incontro a Walter Veltroni per definire il prossimo scenario elettorale. “Personalmente, non apprrezzo affatto le autocandidature. Umiltà, trasparenza e discontinuità sono, infatti, i tre concetti chiave che la classe politica regionale, soprattutto in questo particolare momento, deve fare propri”.