L’AQUILA – Due appalti, uno 4 e l’altro da 5 milioni di euro, per avere una soluzione definitiva che svuoti l’ospedale “G8” del San Salvatore dell’Aquila entro febbraio 2012, e un project financing per creare parcheggi, viabilità e impianti per energie alternative.
L’annuncio è stato del manager della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Giancarlo Silveri, a margine della conferenza stampa di presentazione della nuova radioterapia intraoperativa attivata nell’ospedale aquilano.
Silveri ha anche parlato dei punti di prelievo delle analisi, che aumenteranno per disperdere le code, dell’atto aziendale, che, ha promesso, non peggiorerà l’offerta sanitaria, e dei convenzionamenti universitari, che a suo dire non toglieranno nulla al capoluogo.
“Entro giugno – ha detto Silveri – lanceremo un primo appalto da 4 milioni di euro per recuperare Anatomia patologica e la farmacia dove prima si trovava la Dialisi. C’è il progetto approvato e ci sono i soldi, entro settembre si definirà la gara e poi per i tempi tecnici e di lavoro, penso ci vorranno circa cinque mesi”.
“Spero inoltre – ha aggiunto – che per giugno sia approvato anche il progetto da 5 milioni per il delta chirurgia. Lì i tempi sono più lunghi, la gara sarà definita entro ottobre, ma per la fine dell’anno, massimo gennaio-febbraio 2012, con questi due appalti avremo spazi in abbondanza e una soluzione definitiva per l’ospedale ‘G8’”.
Quanto ai lavori complessivi sul San Salvatore, “ho rigettato una prima ipotesi di restyling da 70 milioni di euro e rigetterò anche la seconda proposta della stessa ditta, perché troppo onerosa, addirittura da 100 milioni, visto che costruire un ospedale completamente nuovo ne costerebbe 160. C’è da dire, però – ha ammesso – che alcune delle proposte di quei progetti ci servono, in particolare i parcheggi, la viabilità interna e le energie alternative. Potrei lanciare un project financing, di importo ancora da quantificare, che sarebbe l’ultimo passaggio per far tornare l’ospedale a una dimensione umana”.
“Entro luglio – ha spiegato poi Silveri – sposteremo il Cup (Centro unico di prenotazione, ndr) da dov’è adesso a una zona più facilmente accessibile dalle persone per evitare l’assembramento assieme al laboratorio analisi. Quest’ultimo lo stiamo mettendo a norma: avevamo una procedura di laboratorio che ci aveva lasciato isolati sia al resto della provincia che della regione, l’implementazione della nuova procedura ci sta creando problemi di vario genere e rallentamenti che stiamo cercando disperatamente di risolvere”.
Come? “Aumentando i punti di prelievo. Non a caso – ha svelato il manager – stiamo prendendo contatto con le associazioni di medici di medicina generale, che si offrono di fare prelievi ai loro assistiti, e anche con la Croce rossa, potendo avere presso la sede provinciale un punto prelievi dove la gente si potrà rivolgere. Aumentando i punti, si alleggerisce la fila”.
Problemi da risolvere anche sui distretti sanitari periferici, che non vanno a regime per problemi di rete. “Stiamo cercando disperatamente di costringere Telecom a fare la parte contrattualizzata – ha svelato Silveri – oggi ne ho parlato con il prefetto e mi ha detto che interverrà. Non possiamo far funzionare i laboratori e i punti di prelievo dei paesi e del territorio perché la rete non ci assiste”.
Quanto all’atteso Atto aziendale, il direttore generale è parso ottimista. “Spero, credo, penso e immagino – ha ripetuto – di poter tirare fuori un prodotto che non sia penalizzante per nessuno. Quello che è certo è che non sarà assolutamente diminuita l’offerta sanitaria. Se ho bisogno di un tipo di assistenza, la devo poter trovare il più vicino possibile a casa. Se poi c’è o meno il primario alla gente non frega nulla, l’importante è che trovi il medico che gli presti assistenza”.
Finale sui convenzionamenti tra la Asl e l’Università dell’Aquila. Ieri Silveri ha incontrato il rettore, Ferdinando di Orio, e il presidente della Regione, Gianni Chiodi.
“Si è fatta un’ipotesi – ha commentato oggi – che sarà valutata all’interno dell’Università. Credo che se andrà in porto sarà di assoluta utilità per L’Aquila. Abbiamo trovato il modo per cui tutto quello che abbiamo, se è di qualità, rimane, in più aggiungiamo qualcosa. Non solo come numero di persone convenzionate, ma anche come tipologia”.
“Con di Orio – ha proseguito – abbiamo avuto una serie di incontri franchi, diretti, ma cordiali. C’è stato assoluto riconoscimento di grande buon senso sulle richieste reciproche”.
Quanto agli altri convenzionamenti dell’Università aquilana, “se perfezioneranno gli accordi con Teramo, a noi non toglierà nulla, anzi, ci fa piacere perché consentirà di arginare la fuga verso le Marche”, ha tagliato corto il manager. (alb.or.)
TERAPIA INNOVATIVA PER IL TUMORE AL SENO
L’AQUILA – Un macchinario innovativo per il trattamento del tumore al seno entra in funzione all’ospedale San Salvatore dell’Aquila.
Il macchinario per la Iort (acronimo inglese che sta per radioterapia intraoperativa) ha già trattato i primi casi, per ora uno ogni 15 giorni, mentre a regime potrà operare tutte le settimane.
La paziente, con questa macchina, fa la radioterapia, che dura tra i 30 e i 60 secondi, mentre viene operata.
Le radiazioni vengono concentrate nel punto necessario e non disperse in tutto il corpo, come spiegato da Alberto Bafile, chirurgo direttore della Breast Unit.
“Abbiamo finalmente messo in funzione la Iort! – ha commentato il manager della Asl, Giancarlo Silveri – Un fatto importante perché è l’unica in Abruzzo ed è il primo anello che si va ad aggiungere a una catena già esistente in cui nei prossimi mesi arriveranno anche la macchina per la brachiterapia e il secondo acceleratore lineare, completamente nuovo, che consentirà di recuperare la piena funzionalità di quello esistente”.
Il direttore generale ha anche annunciato l’aumento dei punti di prelievo per le analisi del sangue, in modo da smaltire le code lunghissime che oggi affollano il nosocomio aquilano, e l’aumento delle figure assistenziali convenzionate con l’ateneo aquilano, già antiicipato ieri ad AbruzzoWeb dal rettore Ferdinando di Orio. (alb.or.)





