L’AQUILA – “In questi giorni di campagna elettorale sento spesso ripetere da alcuni candidati di altri schieramenti che il Governo Chiodi ha penalizzato la sanità frentana, e in particolare l’ospedale di Lanciano, privilegiando solamente l’area Chieti-Pescara. Forse è arrivato il momento di fare alcune precisazioni, per ristabilire una verità dei fatti inconfutabile”. Lo afferma il Consigliere regionale di Forza Italia Emilio Nasuti, candidato alla riconferma nelle elezioni del prossimo 25 maggio.

“Fare populismo – sottolinea Nasuti – è ormai diventato di moda, ma non si possono strumentalizzare i numeri. Partiamo dai supposti privilegi dell’area Chieti-Pescara, di fatto un’unica città in cui vivono poco meno di 400mila abitanti, gli stessi di Bari o Venezia. Ebbene nel capoluogo pugliese sono in funzione ben 3 grandi ospedali, mentre a Venezia ce ne sono due. E in entrambe le città è in funzione un policlinico universitario. Mi viene quindi da pensare dove sia lo scandalo se a Chieti-Pescara sono operativi 2 ospedali. Bisogna ormai ragionare in termini di grande città, perché di fatto quell’area rappresenta questo: il più grande aggregato urbano dell’Abruzzo, e il secondo dell’Adriatico”.

“E’ inutile continuare a recriminare sul nulla, perché è altrettanto normale che gli ospedali dei centri maggiori esercitino attrazione da parte di chi si trova a dover combattere con una patologia grave – prosegue –  Accade così ovunque e non mi spiego perché in Abruzzo dovrebbe essere diverso. Per quanto riguarda l’ospedale di Lanciano, invece, è assolutamente falso che il Governo Chiodi abbia penalizzato il nosocomio frentano: gli unici tagli effettuati hanno riguardato il numero dei primari, non certo i servizi di assistenza. Non solo. Questa amministrazione di centrodestra è stata l’unica, da anni, ad aver investito ingenti risorse sul Renzetti, che era abbandonato da decenni. Grazie anche al mio impegno personale, alla sanità lancianese sono stati destinati circa 12 milioni e mezzo di euro, utilizzati per la realizzazione dell’hospice (il primo in Abruzzo), per l’acquisto della risonanza magnetica e della scintigrafia, per la ristrutturazione del pronto soccorso e dei reparti di oncologia, chirurgia, ortopedia e Utic”.

“Quanto aveva investito il centrosinistra sull’ospedale di Lanciano? – si chiede inoltre Nasuti – E’ questa la domanda che lancio ai miei avversari politici, sicuro che non riceverò risposta, a parte i soliti panegirici su una presunta efficienza che ovviamente non ha alcun riscontro concreto”.

Nasuti rimarca che la Regione Abruzzo è commissariata e che il Presidente Gianni Chiodi, pur essendo formalmente il commissario, non può assumere alcuna decisione che sia in contrasto con le indicazioni del Governo nazionale.

“E in questi anni – conclude il Consigliere – alla guida dell’Italia c’è stato sia il centrodestra che il centrosinistra. E non mi pare che quando abbia governato quest’ultimo, siano arrivati nuovi finanziamenti per l’Abruzzo o allentamenti dei rigidi parametri del piano di rientro. Capisco che siamo in campagna elettorale, ma su argomenti così delicati come la sanità, forse da parte degli aspiranti governanti occorrerebbe maggior cautela e rispetto dell’interlocutore”.