L’AQUILA “E adesso Chiodi, nel mentre la sanità abruzzese è allo sfascio totale, scopre che i responsabili  sarebbero i cosidetti  “poteri forti  e le lobby potenti che oppongono una forte resitenza al cambiamento”. È quanto dichiara con una nota il coordinatore regionale di Sel, Gianni Melilla che aggiunge:

“Ovviamente si tratta di una favoletta abbastanza vecchia che vuole far discutere la opinione pubblica di altre cose evitando invece di interrogarsi sul perchè la sanità abruzzese è in coma profondo: liste di attesa che si allungano,  viaggi della speranza con la mobilità passiva ormai fuori controllo,  ospedali piccoli chiusi e quelli medi e grandi lasciati a sè stessi senza personale, senza risorse con i malati in barella nei corridoi,disabili anche gravi lasciati nella incertezza, ritardi intollerabili nella realizzazione di  strutture alternative nel territorio per le attività di prevenzione e riabilitazione,  persistenza di un rapporto opaco con le strutture private( dalle case di  cura ai centri di riabilitazione, dai laboratori al servizio farmaceutico),  tramonto di progetti strategici come la rete di emergenza-urgenza,  fine dei progetti-obiettivo, contrapposisizioni con le federazioni professionali dei medici e con le organizzazioni sindacali”.

“E’ un miracolo se in questo diluvio provocato dalla incapacità-presunzione del commissario Chiodi, resiste uno zoccolo duro fatto di abnegazione professionale e tensione etica di tanti operatori della sanità abruzzese che continuano a lavorare salvando il salvabile, ivi compresi i tanti centri di eccellenza sanitaria che l’Abruzzo ha saputo costruire in tanti campi”.

“Poichè il sultano Berlusconi proprio oggi ha detto che l’Italia è una “Repubblica giudiziaria governata dalle Procure”, consigliamo al sultanetto Chiodi di rivolgersi subito ad uno dei Procuratori della Repubblica presso un Tribuanale abruzzese e vuotare il sacco dicendo tutto quello che sa, senza dietrologie fumose con nomi e cognomi e circostanze precise”.

“Purtroppo questo non avverrà, perchè è più facile gridare al lupo e non rispondere del proprio operato. L’Abruzzo in questi ultimi 3 anni si è giovato di tutte le leggi approvate dalla passata Giunta di centrosinistra: la legge sull’accreditamento, la legge sulla rete ospedaliera,il piano sanitario regionale(abbiamo 3 piani sanitari tutti e 3 fatti dal centro sinistra, mentre le Giunte Pace e Chiodi non ne hanno approvato alcuno).  Chiodi ha di fatto smantellato il sistema dei controlli sanitari e l’Agenzia Sanitaria Regionale”.

“Quanto alla sanità privata facciamo chiarezza. Essa da decenni ha condizionato pesantemente la politica abruzzese, sino a determinare un cambio di maggioranza dopo gli arresti di 2 anni fa, di cui si è giovato proprio Chiodi. Nessuno sottovaluta il ruolo negativo di una parte della sanità privata. Ma non costruiamoci facili alibi: la sanità privata rappresenta il 10% del bilancio regionale della sanità nel suo complesso. Certamente dobbiamo essere molto attenti a come utilizziamo le centinaia di milioni di euro  assegnate al privato. Ma non dobbiamo dimenticare che è altrettanto se non più importante come utilizziamo le migliaia di milioni( cioè miliardi) di euro che vanno alla sanità pubblica. Quanti sprechi persistono? Perchè alle attività di prevenzione e riabilitazione diamo risorse così insufficienti, mentre per gli acuti continuiamo a dare molto di più di quello previsto dai parametri nazionali e da quanto danno le Regioni più virtuose, dalla Emilia alla Toscana e al Veneto?”.

“Chiodi governa da 2 anni e non può pensare che gli abruzzesi non si interroghino su quello che non ha saputo fare sinora. Al Presidente Marino della commissione di inchiesta parlamentare ricordiamo che ha poteri di autorità giudiziaria e non può far passare sotto traccia i rilievi del commissario Chiodi. La sanità abruzzese da sola assorbe l’88% del Bilancio della Regione, riconoscere il fallimento della propria azione in questo settore significa ammettere il proprio fallimento politico”.

2Quando i poteri forti della sanità saranno gli interessi dei cittadini, dei malati, dei disabili , allora la nostra Regione sarà diventata una Regione normale.Per questo obiettivo lavora Sinistra Ecologia e Libertà”.