L’AQUILA – La sollecitazione della istituzione della Consulta Sanitaria Regionale, “promessa più volte da due anni” dal presidente della Giunta regionale e commissario per la sanità, Luciano D’Alfonso, è stata ribadita con una nota inviata allo stesso governatore e a tutti gli attori della sanità pubblica abruzzese dal coordinatore dell’Intersindacale sanitaria abruzzese, Walter Palumbo.
Si tratta di “un organismo di confronto permanente fra la Regione, gli Ordini professionali, i Collegi e le organizzazioni sindacali degli operatori sanitari – scrive Palumbo – che è stato costituito nella maggior parte delle Regioni italiane, nel mese di marzo u.s. dalla Regione Puglie, per concordare provvedimenti volti a monitorare e programmare azioni innovative per il miglioramento delle prestazioni sanitarie da erogare. Un organismo che nella nostra Regione avrebbe dovuto contribuire alla formulazione definitiva del Piano di riqualificazione del Servizio Sanitario Regionale e del Piano della nuova rete ospedaliera che purtroppo, salvo alcune riunioni svoltesi in Agenzia Sanitaria Regionale in cui sono stati proposti alcuni nostri suggerimenti, sono stati adottati invece con alcuni decreti commissariali riportanti l’inserimento di soluzioni programmatorie rispondenti a logiche economicistiche, campanilismi localistici e manovre salvifiche di unità operative complesse in alcuni ospedali periferici di 1 livello spoke a dispetto di quelli di 1 livello hub”.
Per Palumbo, è “una occasione partecipativa persa giustificabile soltanto con la necessità di predisporre la documentazione necessaria da presentare al tavolo di monitoraggio del 19 luglio u.s. in cui Lei ha richiesto al Governo nazionale l’uscita dal commissariamento della nostra Regione”. Per il sindacalista la promessa era stata fatta “due anni fa nel corso della campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale dell’Abruzzo quando facemmo sottoscrivere a tutti i candidati alla Presidente della Giunta un documento programmatico sulle priorità e più volte da due anni nelle occasioni in cui abbiamo avuto la ‘fortuna’ di incontrarLa personalmente, oltre ad aver ripromesso in diretta due mesi fa nel corso di una trasmissione televisiva su una emittente televisiva regionale”.
Nel sottolineare che “attualmente sono state in parte quasi risolte (Liste di attesa), in parte prese in considerazione per essere risolte (Informatizzazione del Servizio Sanitario Regionale e Riorganizzazione assistenza sanitaria territoriale) e in buona parte ancora da prendere in considerazione”, Palumbo ricorda che l’organismo una volta istituito onorando la promessa fatta rappresenta “una occasione partecipativa che ci auguriamo sarà alla base di un dialogo continuo teso a garantire qualità al Servizio Sanitario Regionale”.



