L’AQUILA – Centinaia di persone in piazza Duomo all’Aquila hanno assistito ai lavori del dodicesimo congresso nazionale della società italiana Stroke-Ictus, nel corso della serata inaugurale del premio Città dell’Aquila, che si concluderà domani, sabato 29 settembre.
Al congresso avrebbe dovuto prendere parte anche il ministro della Sanità, Renato Balduzzi, che ha inviato un messaggio a tutti i presenti, tra cui Maria Grazia Cifone, preside della facoltà di Medicina dell’università dell’Aquila, Giancarlo Silveri, direttore generale della Asl di Avezzano-L’Aquila-Sulmona, Paolo Binelli, presidente dell’associazione ‘Alice Italia’, impegnata nell’assistenza alle famiglie dei malati di ictus.
Da quanto emerso nel corso dei lavori, è in fase di potenziamento l’unità operativa Stroke-ictus ad Avezzano (L’Aquila).
“La prevenzione è fondamentale – ha detto Silveri – così come la tempestività, per ridurre i danni provocati dall’ictus e per il recupero di chi viene colpito”.
Le statistiche parlano di 200 mila casi di ictus registrati ogni anno nel nostro Paese, ma solo 160 sono le unità Stroke-ictus disseminate in tutta Italia.
“Le unità non sono distribuite equamente sul territorio – ha spiegato Binelli – e per capire l’importanza di queste strumentazioni va detto che se un paziente viene colpito da un ictus, con un intervento di Stroke-ictus entro quattro ore dai sintomi, lo stesso paziente può tornare a casa da solo”.
Inevitabili le bacchettate a chi conduce uno stile di vita che aumenta i rischi di ictus.
Toccando le cifre, invece, viene fuori che il costo per i 930 mila pazienti colpiti è di 3 miliardi e mezzo di euro per lo Stato, circa 15 per le famiglie dei pazienti.