L’AQUILA – “No alla cartolarizzazione del complesso di Collemaggio, che non può essere utilizzato per coprire i debiti che altri hanno fatto e non la Asl dell’Aquila, l’unica in Abruzzo che è sempre stata in attivo”.
L’onorevole Giovanni Lolli in una conferenza stampa tenutasi questa mattina nella sede del Comune, ha ribadito il no del Pd a questa vendita, confermata due giorni fa dal manager della Asl Giancarlo Silveri con la motivazione della troppa onerosità della gestione di tutta l’area.
“Deve rimanere un’area a vocazione sanitaria ma divenire allo stesso tempo un importante centro culturale e sociale”, ha detto l’assessore comunale Stefania Pezzopane.
“Un luogo pubblico soprattutto per i giovani – ha sottolineato il consigliere comunale del Pd Antonello Bernardi, che ha auspicato che il complesso possa diventare “l’anello di congiunzione tra il nuovo polo universitario umanistico che sorgerà presso l’ex ospedale San salvatore, l’asse del centro che verrà ristrutturato e il parco di Collemaggio”.
Lolli ha sollevato anche il problema della Casa di cura Sanatrix, la cui sede è inagibile dal terremoto del 6 aprile 2009. “Ci sono 80 lavoratori in cassa integrazione, 50 posti letto accreditati e 6 milioni e mezzo di budget. Vorremmo sapere a questo punto cosa si farà per loro, visto che per altre strutture, come Villa Pini, si è intervenuti”.
Infine, l’onorevole Lolli ha anche lanciato un grido d’allarme sullo scorporamento dell’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate dell’Aquila. “Dal 1° luglio L’Aquila sarà il primo caso in Italia in cui l’ufficio accertamenti sarà diviso dall’ufficio contenzioso. Mentre quest’ultimo rimarrà nel capoluogo, infatti, l’altro sarà trasferito ad Avezzano. Un danno simbolico oltre che pratico”.(e.m.)





