PESCARA – Stretta contro i ‘furbetti’ della sanità.
Nel mirino dei finanzieri, a partiRe da domani, in tutto l’Abruzzo, esenzioni e ricette a valanga. Una task force di fiamme gialle sarà presente nelle quattro province della Regione per incrociare i dati forniti dalla struttura regionale con quelli presenti nei database della Finanza.
Questo quanto prevede il Protocollo d’intesa siglato dal Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, e il comandante del Comando regionale della Guardia Di Finanza, generale Francesco Attardi.
Scopo principale dell’accordo, è stato sottolineato, è la lotta agli sprechi.
“L’obiettivo – ha detto Chiodi – è quello di creare un sistema sanitario di qualità e a un costo sostenibile per i cittadini perché la sanità viene pagata dai cittadini o con le tasse o ricorrendo al deficit”.
“La salute e la tutela sociale sono fattori irrinunciabili. Contrastare i furbetti è necessario per impedire che le risorse finiscano nel buco nero degli sprechi”, ha sottolineato Attardi secono il quale “il protocollo è necessario per avviare l’ attività ispettiva”.
“Questa firma – ha proseguito Attardi – chiude il cerchio delle intese realizzate già in Italia, sono 27, e per le Regioni siamo i quindicesimi, per il contrasto all’ evasione fiscale e al controllo della spesa pubblica e finanziaria”.
Tre le aree di intervento previste dal Protocollo: strutture private accreditate; le prescrizioni potenzialmente anomale di medicinali, protesi e ausili a carico del servizio sanitario nazionale.
La Regione Abruzzo, anche attraverso le Asl, fornirà i dati relativi alle prescrizioni farmaceutiche che si discostano in modo significativo dagli standard regionali e nazionali, gli elenchi dei dipendenti che svolgono anche attività libero-professionali e ogni altro documento utile alle investigazioni. Alla domanda chi controlla la Regione, in conferenza stampa si è aperto un siparietto.
Chiodi ha risposto che l’Ente “è già da tanto tempo sotto controllo”.
E con una battuta il generale, dal canto suo ha risposto che “da domani tutto può accadere”.





