L’AQUILA – Presentata questa mattina la definizione dell’atto integrativo della vigente convenzione tra l’Università dell’Aquila e la Asl Di Teramo che consentirà un’estensione dei rapporti convenzionali tra i due Enti.
Un atto necessario per il soddisfacimento di requisiti strutturali e assistenziali richiesti per il mantenimento dei corsi di laurea, laurea magistrale e scuole di specializzazione della facoltà di medicina e chirurgia dell’ateneo aquilano.
Nel capoluogo erano presenti il direttore della Asl teramana,Giustino Varrassi, la preside della facoltà di Medicina, Maria Grazia Cifone, il rettore, Ferdinando di Orio, Claudio Ferri, presidente del consiglio dei clinici dell’università dell’Aquila, Lucio Ambrosj, direttore amministrativo Asl Teramo.
L’atto integrativo prevede, tra le altre cose, la collocazione di competenze universitarie su posto vacanti di Direttore di unità operative complesse e il convenzionamento di docenti universitari in qualità di dirigenti medici responsabili di unità operative semplici dipartimentali, attivate presso l’azienda sanitaria teramana.
I docenti andranno a ricoprire ruoli apicali nelle unità operative complesse, semplici dei presidi ospedalieri, garantendo, come ha spiegato il rettore di Orio, “un ampliamento dell’offerta formativa per gli studenti aquilani senza che vi sia una diminutio per la qualità dell’offerta della sanità e dell’ateneo aquilani”.
Il manager della Asl Varrassi ha sottolineato come “la collaborazione tra i territori della provincia aquilana e teramana consentirà a dieci docenti di entrare nel corpus di medici della Asl di Teramo” mentre la preside Cifone ha rimarcato la validità dell’estensione della convenzione già esistente “grazie alla quale non ci sarà il rischio di chiusura di nessuna scuola di specializzazione”.
DI ORIO: “PROGETTI DI AMPIO RESPIRO”
Parlando dell’estensione della convenzione il rettore ha ricordato come “fu chiesto per tempo il convenzionamento dei docenti con la Asl aquilana ma l’attuale manager, Giancarlo Silveri ha spiegato come non fosse possibile; ma è una responsabilità che va ascritta ad una situazione strutturale che coinvolge anche suoi predecessori (Roberto Marzetti e Mario Mazzocco)”. Il rettore ha ricordato come nel giugno scorso ci sia stato un incontro con lo stesso manager e il governatore regionale e commissario per la sanità, Gianni Chiodi, “dal quale è emerso che l’estensione della convenzione non interferisce in alcun modo con il piano di riorganizzazione dei convenzionamenti di personale universitario presso la Asl 1 (Avezzano-Sulmona-L’Aquila) e che non viene arrecato alcun danno né alla stessa azienda né al territorio dell’Aquila. Qualcuno nei mesi scorsi (dall’assessore regionale Gianfranco Giuliante al sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente) ha criticato anche in maniera dura il processo che si stava evolvendo e sono state chieste anche le mie dimissioni. Forse chi doveva dimettersi erano altri”.
Di orio ha poi voluto soffermarsi sulle opportunità di collaborazione con il territorio teramano e, di conseguenza, anche con la locale università: “Ho letto qualche tempo fa di una sorta di timore dell’università di Teramo di collaborare con quella aquilana, forse per paura di essere fagocitata, non so. Ciò che posso dire è che da tempo esiste una forte partnership d’intenti tra gli atenei di Chieti e Pescara e i risultati sono evidenti, sia nel campo dell’offerta formativa sia in quello dell’apertura a nuove tecnologie e ricerca”.
“L’estensione della convenzione rafforza lo spirito di collaborazione tra due territori per i quali immagino la possibilità di unità d’intenti ancor più proficua. La città dell’Aquila per rinascere deve aprirsi al confronto con altre realtà regionali, non arroccarsi dentro steccati con progetti di ampio respiro. Del resto anche il presidente di Confindustria L’Aquila ha lanciato l’ipotesi di collaborazione tra le organizzazioni aquilana e teramana degli industriali”.
VARRASSI: “SI CHIUDE UN LUNGO PROCESSO”
“Non possono non nascondere una grande gioia per la conclusione positiva di un percorso che è iniziato da tempo. Grandi professionalità dell’Università aquilana potranno operare presso la Asl teramana, che potrà godere di professionalità che innalzeranno il livello dell’offerta sanitaria. Al contempo sarà importante consentire a studenti e specializzandi di approfondire praticamente le nozioni apprese in aula”.
“Sono state abbattute le resistenze di una parte di sindacati e di politica che non capivano a pieno l’importanza di questo atto”
CIFONE: “NON CHIUDERA’ NEMMENO UNA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE”
“Grazie al convenzionamento non chiuderà nemmeno una scuola di specializzazione della facoltà di medicina, dove gli studenti passeranno da 112 a 140” ha commentato la preside della facoltà di Medicina, Maria Grazia Cifone.
I NOMI DEI DOCENTI CONVENZIONATI CON LA ASL TERAMANA E DOVE OPERERANNO
Ivano Testa, direttore della Uoc di Medicina interna del P.o. di Sant’Omero; Maria Penco, direttore della Uoc cardiologia clinica del P.o. di Atri; Felice Petacchiola, direttore della Uoc ostetricia e ginecologia del P.o. di SAnt’Omero; Alessandro Rossi, direttore della Uoc, servizio psichiatrico di diagnosi e cura del P.o. Giulianova; Gianfranco Properzi, direttore della Uoc Medicina fisica e riabilitazione del P.o. Sant’Omero; Maurizio Giuliani, direttore/dirigente medico responsabile delal Uoc/Uosd chirurgia plastica ricostruttiva-trattamento delle ferite difficili, P.o. Sant’Omero; Clara Balsano, dirigente medico responsabile della Uos Dipartimentale di Osservazione breve intensiva del P.o. Sant’Omero; Renato Pietroletti, dirigente medico responsabile della Uos dipartimentale di chirurgia proctologica e ricovero breve P.o. Sant’Omero; Mario Giannoni, dirigente medico responsabile Uos dipartimentale di prevenzione odontostomatologica P.o. Atri; Emma Altobelli, dirigente medico responsabile della Uos dipartimentale di Statistica ed epidemiologia di coordinamento delle unità operative di staff.
Con la firma della convenzione con l’ateneo, in particolare l’ospedale di Sant’Omero (Teramo) avrà nuove figure. Al Mazzini di Teramo saranno rinforzate chirurgia toracica, allergologia e immunologia, urologia e ortopedia e traumatologia con sei medici.
Epidemiologia avrà un medico in più. Ad Atri arrivano tre professionisti a cardiologia clinica, prevenzione odontostomatologica, servizio psichiatrico di diagnosi e cura.
A Sant’Omero arriva personale medico per medicina interna, ostetricia e ginecologia, medicina fisica e riabilitazione, osservazione breve e intensiva, chirurgia proctologica a ricovero breve, trattamento delle ferite difficili. Rafforzate anche nel numero le consulenze mediche a costo zero.
Quanto ai lavori strutturali, a Sant’Omero oltre alle sale operatorie, l’edificio sarà sopraelevato per creare un’area dedicata ai liberi professionisti e per realizzare un eliporto per il trasporto dei malati. Infine si parla della possibile riapertura del centro iperbarico di Teramo che dovrebbe concretizzarsi entro l’anno. (g.a.)





