CHIETI – “Il simpatico Camillo D’Alessandro non si smentisce mai inventandosi, di tanto in tanto, le solite bugie. Addirittura intercetta le mail che sarebbero dovute arrivare a me e al collega Piccone per avere contezza del Piano Sanitario Regionale”.
E’ quanto afferma il senatore Pdl, Fabrizio Di Stefano in relazione alle dichiarazioni del consigliere del Pd sul riordino del piano sanitario in Abruzzo.
“Magari fosse stato così- aggiunge Di Stefano – Non ci sarebbe stato nulla di strano poichè, il capogruppo PD dimentica che, se siamo tornati alle urne due anni fa, fu per lo scandalo sanitario procurato dall’allora Giunta Del Turco. Se gli abruzzesi all’epoca hanno dato fiducia a Chiodi e al centro destra, è perchè hanno condannato quella ‘politica’ del centro sinistra”.
“Posso comunque garantire al simpatico Camillo – prosegue il parlamentare – che purtroppo non mi è arrivata nessuna fantomatica mail, che lui afferma d’aver intercettato, nè dalla Dott.ssa Baraldi, nè dal presidente Chiodi, che è vero figura commissariale nella sanità, ma lo è in quanto presidente degli abruzzesi, eletto all’interno di una formazione politica quale è il Pdl, di cui sia io che il senatore Piccone siamo responsabili in Abruzzo”.
“Dovrebbe poi ricordare – conclude Di Stefano – lo smemorato D’Alessandro che se c’è una sanità commissariata nella nostra regione, ciò è accaduto per una procedura messa in essere dal Governo Prodi quando la Giunta Regionale era guidata dal centro sinistra, e lui stesso aveva la responsabilità politica del gruppo consiliare del maggior partito di governo”.





