CHIETI – Dopo oltre quattro anni di trattative, un fiume di polemiche e la responsabilità  del procedimento passato dalla Asl provinciale di Chieti alla Regione, è molto vicina la fumata bianca sul project financing per la realizzazione del nuovo ospedale di Chieti.

Un’opera necessaria alla luce delle accertate problenatiche legate alla staticità  dell’attuale presidio della Santissima Annunziata.

Le numerose riunioni ed i numerosi contatti degli ultimi mesi, cioè  da quando la Regone ha avocato a sé la titolarità nel valutare le carte e dare una risposta tra l’ente regionale e l’Ati costituita dalle imprese Maltauro di Vicenza e Nocivelli di Brescia hanno portato ad un sostanziale accordo sulla base di un progetto rivisto rispetto alla formulazione iniziale.

E’ una nota della Giunta regionale che notizia dell’assegnazione di 30 milioni di euro pubblici al project di Chieti e dell’urgenza dell’opera, a dare la misura di come sia prossima la dichiarazione di pubbloca utilità e dell’imbocco, conseguente, della strada della gara europea nell’ambito della quale l’associazione tenporanea d’inpresa ha il solo diritto di prelazione.

L’intesa economica, l’ostacolo più duro da superare, è stata trovata sulla base di circa 130 milioni di euro; una somma molto diversa dai circa 225 iniziali, un progtto chiavi in mano, perché  sono stati appunto quasi tutti i servizi sanitari a cura del privato. Molto importante la posizione assunta oggi dalla Giunta regionale sul project financing voluto fortemente dal governatore-senatore Luciano D’Alfonso e osteggiato dalle opposizioni di centrodestra e del movimento cinque stelle.

“La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sanità, Silvio Paolucci, ha confermato, con una deliberazione approvata nell’odierna seduta, l’urgenza e la rilevanza strategica dell’intervento di costruzione del nuovo presidio ospedaliero di Chieti – si legge nel cpmunicato -. Questo sia in ragione sia delle particolari e preoccupanti condizioni di precarietà strutturale accertata dai tecnici incaricati dalla Direzione Protezione civile e dalla perizia del consulente tecnico nominato dal tribunale di Chieti, in taluni dei plessi ospedalieri, tali da lasciar presupporre una generale condizione di affanno statico di tutti i corpi di fabbrica costituenti il compendio ospedaliero teatino, sia per la sua incidenza in un contesto sanitario aziendale strettamente correlato alle esigenze didattiche della Facoltà di Medicina di Chieti”.

Alla luce delle attività svolte dal rup, Emidio Primavera, e dal gruppo di lavoro di supporto allo stesso, è emersa una riduzione rispetto alla proposta iniziale della durata della concessione da 30 anni, comprensivi del periodo di costruzione, a 25 anni e 6 mesi comprensivi del periodo di costruzione e una contestuale riduzione del canone di disponibilità dell’opera.

Inoltre, dalla concessione sono stati esclusi tutti i servizi “no core” inizialmente proposti (lavanolo, pulizia, ristorazione, logistica, assistenza e manutenzione delle apparecchiature, gestione dei laboratori, della radiologia della medicina nucleare) in un’ottica di gestione efficiente ed efficace degli appalti.

La Giunta regionale ha anche ritenuto la convenienza ad erogare un contributo pubblico di 30 milioni di euro in quanto tale contributo comporta vantaggi in termini di bancabilità dell’operazione ed economici in termini di riduzione del canone di disponibilità annuo che passerebbe a 12 milioni 400 mila euro più iva da ridurre ulteriormente a seguito della procedura di gara. Sia la durata della concessione che la consistenza dei canoni saranno infatti soggetti a gara.

“E’ un atto molto importante in quanto grazie alla tenuta dei conti e dei risultati conseguiti dal Servizio Sanitario Regionale al 31 dicembre 2017, si è reso possibile destinare l’importo di 30 milioni di euro quale contributo pubblico, in regime di Finanza di progetto, per l’affidamento della concessione relativa alla progettazione definitiva ed esecutiva, alla esecuzione dei lavori di nuova costruzione, demolizione in strutturazione dell’ospedale clinicizzato Santissima Annunziata di Chieti e alla gestione di alcuni servizi non sanitari commerciali.

“Questo atto, – ha commentato l’assesore Paolucci – oltre che rendere l’operazione più conveniente dal punto di vista economico-finanziario per la Regione, di fatto consente al Rup, visti gli ulteriori riscontri positivi dell’istruttoria, di poter dare in pochi giorni la fattibilità all’intera operazione. La Sanità per mettere al centro il cittadino ha bisogno di investimenti che possano migliorare la qualità delle cure. La particolare condizione dell’ospedale di Chieti, ereditata nel tempo, – ha concluso – potrà essere risolta finalmente con la realizzazione di un nuovo Presidio. Si tratta di un investimento molto importante per Chieti e per la Regione”.