L’AQUILA – “Una doppia vittoria”. Così il presidente della Regione Abruzzo e commissario ad acta per la Sanità, Gianni Chiodi, ha accolto la sentenza del Consiglio di Stato che, di fatto, ha dato ragione al suo modus operandi in fatto di rapporti con le cliniche private.
 
Chiodi era stato consigliato dall’Avvocatura di Stato di non proporre appello contro la sentenza del Tar Abruzzo, favorevole al sistema sanitario privato, perché senza alcun margine di vittoria.

“Si tratta di una doppia vittoria – ha spiegato a margine della firma di un Protocollo d’intesa – perché da una parte conferma l’interpretazione data dalla Regione Abruzzo riguardo al budget 2008 per le cliniche private, dall’altra perché ho corso un bel rischio per non aver ascoltato il suggerimento dell’Avvocatura dello Stato”.

“Questa sentenza – ha aggiunto Chiodi – ha ristabilito la corretta interpretazione della legge e, in prospettiva, porterà un notevole risparmio per la casse regionali abruzzesi. Non è possibile che l’Avvocatura mi dia indicazioni per non procedere e poi il Consiglio di Stato decida in mio favore”.

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