L’AQUILA – “Sconvolgenti le dichiarazioni della dirigenza della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila nell’affermare che non esistano circolari che abbiano imposto ai dipendenti del comparto di rinviare le ferie programmate per il periodo estivo”.
Lo dice Simone Tempesta, segretario territoriale della Uil, controreplicando al vertice dell’azienda sanitaria attraverso la divulgazione della copia della circolare del direttore del dipartimento Chirurgico, Giovanni De Blasis, del 3 maggio scorso.
Il sindacalista aveva denunciato mancati riposi per il personale sanitario a causa dell’organico ridotto all’osso. La Asl, in una nota, aveva negato l’esistenza di circolari.
“Ciò denota una discrepanza tra il vertice e la gestione dei dipartimenti e delle Unità Operative – dice Tempesta – infatti, nella circolare a prot. 83320/16 del dipartimento Chirurgico, con ad oggetto ‘attuazione di misure per la riduzione delle indennità accessorie del dipartimento chirurgico’, il dirigente dichiara che ‘in seguito all’incontro tenutosi il 26 aprile 2016 con il direttore generale…’ le azioni da intraprendere per il comparto allo scopo di ridurre la spesa sostenuta dall’azienda si sostanzieranno nella ‘riduzione del ricorso al lavoro straordinario per ottemperare alla carenze di organico nelle varie unità operative. Ciò comporterà per un gran numero di dipendenti la sospensione delle ferie già programmate e la loro dilazione oltre i termini previsti dalle circolari prot. 41875/16 e prot. 51214/16 emanate dalla direzione generale'”.
“Dopo le affermazioni alla stampa resta da capire se il dirigente abbia agìto in piena autonomia o si sia attenuto a disposizioni date nella riunione del 26 aprile scorso”, aggiunge il sindacalista.
“Due le soluzioni: o il vertice non ha il polso della situazione dell’azienda che amministra e, dunque, non è neppure a conoscenza di quello che dirigenti e capi dipartimento sottoscrivono o, invece, la circolare, opportunamente vergata, profonde contenuti inveritieri”.
“Si ribadisce che mentre gli organici all’interno dell’ospedale sono al collasso, infermieri, ausiliari, tecnici e operatori socio sanitari sono costretti a rinunciare al riposo settimanale, a lavorare su più reparti, ad effettuare reperibilità non retribuite anche nei giorni di riposo, la dirigenza Asl dichiara un esubero di infermieri pari a 90 unità in palese contrasto con le reali condizioni di lavoro, con le esigenze sanitarie territoriali e con quanto dichiarato nella circolare richiamata”.
“Le dichiarazioni rese sono evidentemente viziate da errori e imprecisioni a significare che lor signori non si sono neanche disturbati a verificare fatti e circostanze prima di rendere riscontri. Forse sarebbe ora che si smettesse di giocare il ruolo di chi vuol cambiare in meglio le situazioni e si provasse con umiltà ad ascoltare le ragioni di chi paga prezzi altissimi in termini sociali ed economici”.
“Una deferenza dovuta nei confronti di chi si alza tutte le mattine e prova ad aiutare i cittadini accettando un lavoro e una retribuzione lontanissime dalle aspettative maturate – continua Tempesta – Non è accettabile che si possano continuare a raccontare ‘verità’ distorte solo per recitare una parte senza mai provare a interrogarsi sui danni che tale operato produce”.
“Ci si auspica che chi di competenza si faccia carico di intervenire direttamente su tutti i dirigenti delle unità operative, per permettere la fruizione non solo delle ferie dell’anno corrente ma anche di quelle degli anni precedenti garantendo le dovute sostituzioni”.



