L’AQUILA – 478 posti letto cancellati nella sanità pubblica e 25 in più attribuiti alle cliniche private: sono i dati contenuti nell’interrogazione presentata questa mattina dal consigliere regionale, Franco Caramanico (Sinistra ecologia e libertà), che denuncia il “regalo” ai privati.
Pronta la risposta di Ricardo Chiavaroli, portavoce del gruppo regionale del Pdl, che parla di “cifre piegate ad uso e consumo”.
L’INTERROGAZIONE DI CARAMANICO
Caramanico nel suo documento osserva come “nel programma operativo i dati riportati in relazione ai posti letto pubblici e a quelli privati sono rispettivamente pari a 4.363 e 1.132, mentre nel Piano di rientro sono previsti rispettivamente 4.841 nel pubblico e 1.107 nel privato. Il che significa che la Regione cancella in partenza 478 posti nel pubblico e ne regala 25 in più ai privati”.
Caramanico si chiede inoltre “per quali motivi i contratti firmati dalle cliniche sono stati modificati in modo sostanziale rispetto allo schema approvato e pubblicato sul Bura con un tetto di spesa aumentato in fase di firma dei contratti a tutto vantaggio delle cliniche private”.
Il consigliere regionale solleva perplessità anche sull’iter seguito in merito alle delibere del Commissario Gianni Chiodi numero 14 del 18 febbraio del 2010 e con la delibera numero 26 dell’8 aprile del 2010 con le quali sono stati introdotti nuovi criteri nella regolamentazione dei rapporti con le strutture private.
“La delibera numero 14 – spiega Caramanico – è stata pubblicata sul Bura solo otto mesi dopo la sua approvazione, mentre la delibera numero 26 non è stata mai pubblicata sul Bollettino Regionale. Un modus operandi che non può non suscitare interrogativi che attendono di trovare un’adeguata risposta”.
LA REPLICA DI CHIAVAROLI
L’AQUILA – “Il collega Caramanico piega i dati a suo uso e consumo e lo fa con chiaro intento allarmistico”.
È la replica di Ricardo Chiavaroli, portavoce del gruppo consiliare del Pdl, che aggiunge: “ma se avrà l’onesta intellettuale di leggere attentamente i documenti ufficiali potrà rendersi conto di come la Giunta Chiodi abbia proposto e applicato riduzioni uguali in quota parte sia al pubblico che al privato, circa 18% in meno a tutti, con una azione necessaria quanto improrogabile”.
Con riferimento, invece, all’emendamento proposto dal Pd in favore dei precari, Chiavaroli sottolinea come “si tratti, da parte loro, di una mossa tardiva, meramente propagandistica e sostanzialmente fuori tempo. Ormai da diversi giorni e fino a stamattina – rende noto il portavoce del gruppo consiliare – il presidente Chiodi si è recato a più riprese presso il ministero della Funzione pubblica a Roma proprio per affrontare e risolvere tale problema e in base ai colloqui già avuti – conclude Chiavaroli – siamo fortemente ottimisti sull’esito positivo di una vicenda causata dalla politica scellerata portata avanti dal centrosinistra”.






