PESCARA – Per favorire una maggiore integrazione dei non udenti e aiutarli nelle loro necessità quotidiane, l’Abruzzo si è dotata di una legge regionale, la prima di questo genere in Italia, che garantisce il “Servizio ponte” tra le persone affette da sordità e quelle normodotate.
Promotori della legge sono stati i presidenti delle Commissioni regionali Affari Sociali e Bilancio, Nicoletta Verì ed Emilio Nasuti.
Il servizio sarà finanziato annualmente con un contributo pari a 80 mila euro. Da mercoledì 27 luglio sarà attivato un centralino con un numero verde (800125741), a cui i non udenti, tramite sms, fax, pc con video chat potranno rivolgersi per qualsiasi loro esigenza.
Dovranno soltanto indicare, per esempio, all’operatore chi intendono contattare e questi provvederà immeditamente a comporre il numero telefonico della persona o dell’ufficio che si cerca, traducendo poi a voce quanto la persona sorda scriverà sul display, avviando così di fatto una “normale” conversazione telefonica.
Illustrando l’iniziativa, alla presenza del presidente nazionale dei non udenti, Giuseppe Petrucci, Verì ha sottolineato che “il servizio è importante perché dà pari opportunità e autonomia ai non udenti in tutti i momenti di bisogno. Riduciamo, quindi, stress e problemi”.
“Finalmente – ha aggiunto Nasuti – non ci saranno più barriere nella comunicazione. Queste sono le risposte che si attendono i cittadini”.
“Ora mi auguro – ha dichiarato, da parte sua, Petrucci – che la legge sia promossa e approvata anche nel resto d’Italia”





