L’AQUILA – Accordo raggiunto tra sindacati e l’Azienda sanitaria locale L’Aquila- Avezzano-Sulmona su produttività, fasce e posizioni organizzative.
Nell’incontro che si è svolto ieri ad Avezzano, il direttore generale, Giancarlo Silveri, ha annunciato la riassegnazione all’Aquila delle posizioni organizzative “congelate” da giugno scorso e la nuova attribuzione delle stesse per quanto concerne Avezzano e Sulmona.
Entro il mese di ottobre a tutto il personale della Asl verrà corrisposto il 50 per cento della quota spettante per la produttività riferita al 2010.
“Esprimiamo soddisfazione – afferma Gianfranco Giorgi, segretario regionale Cisl – per la chiusura di una partita che si trascinava da anni. Si è cercato, con le nuove attribuzioni, di risolvere annosi problemi che riguardavano l’intero territorio e di equiparare il trattamento economico per tutti i dipendenti”.
“Ad esempio – continua – sanare il gap delle fasce: ad Avezzano i dipendenti ne percepivano due in meno rispetto all’Aquila, pur con la stessa qualifica. Stesso discorso per le posizioni organizzative in vigore all’Aquila già da nove anni e mai applicate nella Marsica. Un risultato importante, in assenza del rinnovo del contratto e del blocco degli aumenti salariali”.
Tra gli argomenti trattati anche la mensa e la mobilità del personale all’interno dell’azienda. “Per quanto concerne gli esuberi dei presidi di Tagliacozzo e Pescina – spiega Antonio Ginnetti, della Cgil-Fp – è stato stabilito il criterio della volontarietà nel rispetto delle disposizioni contrattuali”.
In agenda, ne prossimi incontri, il problema della mensa non ancora riattivata al San Salvatore. “Abbiamo chiesto – sottolinea Giorgi – l’estensione della stessa anche nei presidi di Avezzano e Sulmona o, in alternativa, l’utilizzo del buono-mensa”.
Un incontro definito “fruttuoso” dalle sigle sindacali che hanno sottoscritto l’accordo “tenendo conto – evidenziano Cgil e Cisl – del prolungarsi della trattativa. Il direttore generale, Silveri, e il direttore amministrativo, Paolo Gentile, hanno garantito il rispetto dell’accordo raggiunto e delle scadenze di pagamento stabilite in sede di confronto sindacale”.






