L’AQUILA – “C’è una sanità che non esiste, e che viene raccontata dal presidente Marco Marsilio e dall’assessore Nicoletta Verì, e poi c’è la sanità reale, allo sbando quella che purtroppo devono vivere tutti i giorni i nostri concittadini abruzzesi”.

Comincia così nell’intervista ad Abruzzoweb, il duro attacco al centrodestra sull’esiziale capitolo della sanità pubblica, di Pierpaolo Pietrucci, consigliere regionale uscente del Partito democratico, ricandidato per un terzo mandato in consiglio regionale alle elezioni del 10 marzo.

La “dura realtà”, per Pietrucci è dunque quella di liste di attesa insopportabili, in un paese l’Italia Italia dove 11 milioni di persone, di cui ben 25mila in Abruzzo, che smettono di curarsi perché non hanno i soldi per  rivolgersi alle cliniche private, visto che negli ospedali pubblici le prenotazioni delle visite presuppongono tempistiche anche da uno o due anni, con esami diagnostici non vengono neanche più fissati con tempi certi”.

Sullo sfondo poi a livello nazionale, “la disastrosa e pericolosissima riforma dell’Autonomia differenziata su cui Marsilio e il centrodestra tacciono, ma che invece rappresenterà una pietra tombale anche sul sistema sanitario pubblico delle regioni del Sud, che avranno molte meno risorse. Gravissimo che Marsilio invece di fare gli interessi della sua regione, come primo cittadino di questa regione, sia invece asservirsi ai voleri di Giorgia Meloni“.

Pietrucci entra poi nel merito dell’approvazione a inizio dicembre della nuova rete ospedaliera regionale, che per il consigliere è però “fuffa, carta straccia, approvata a fine legislatura, decidendo di fatto di non decidere sull’aspetto fondamentale l’indicazione dell’ospedale dea di secondo livello”.

Stesso registro fortemente critico sull’edilizia sanitaria: “va innanzitutto ricordato che nella precedente legislatura del centro-sinistra di Luciano D’Alfonso, abbiamo dovuto affrontare e vincere la durissima sfida del ripiano dei debiti della sanità, ed è grazie a noi che il governo Marsilio si è ritrovato ad avere una caterva di soldi da spendere. Di fatto l’ospedale di Avezzano è rimasto com’era 5 anni fa, non è stata fatta la progettazione e non sono partiti i lavori, e soprattutto l’ospedale dell’Aquila, della città capoluogo su 500 milioni di euro che hanno a disposizione, riceve zero, nulla. E non dobbiamo a questo proposito dimenticare che l’ospedale Covid è stato realizzato a Pescara, quando qui a L’Aquila avevamo i pazienti dentro le tende blu della Protezione civile…”.

Infine incalza Pietrucci: “la vera strategia del centrodestra al governo del Paese dell’Abruzzo e quello di arrivare alla privatizzazione della sanità, al modello americano. La verità è che la destra vuole la giungla, per loro  solo chi ha i soldi merita di curarsi, gli altri possono anche morire.
Contro questa deriva dobbiamo batterci con tutte le forze. Io sono orgogliosamente di sinistra, e i miei pilastri politici e morali sono la difesa dello stato sociale, della scuola pubblica della giustizia sociale, del lavoro dignitoso e sicuro, di una casa per tutti, e appunto della sanità pubblica e universale”.