PERANO – “Oggi abbiamo annunciato il nostro impegno per il completamento a tappe forzate di un progetto di sviluppo del trasporto pubblico e commerciale essenziale e strategico per il territorio che produce i due terzi del Pil regionale, ma che purtroppo, da anni sembra abbandonato a se stesso, la Val di Sangro”.
Così, in una nota, il segretario di Azione per la provincia di Chieti Giovanni Luciano, a seguito del convegno “Sangro Express – Il Treno che serve alla Val di Sangro” tenutosi questa mattina nel Comune di Perano.
“L’impegno di cui si fa carico il mio partito – spiega Luciano – è promuovere in tutte le sedi e in tutti i modi possibili il completamento dell’incompiuta ferrovia che dovrebbe collegare la Stazione RFI di Fossacesia fino a Castel di Sangro. Un’opera strategica per il territorio. Sono molto soddisfatto della partecipazione all’iniziativa di quasi i tutti i sindaci del territorio interessato e dell’unanime adesione degli stessi al comitato di monitoraggio sul completamento delle opere”.
“Dopo 45 anni dall’inizio dei lavori e 115 milioni di euro spesi abbiamo un raccordo ferroviario funzionante, dalla stazione RFI di Fossacesia allo svincolo di Contrada Saletti di Atessa (Sevel); poi una incompiuta, rappresentata dal nuovo binario che costeggia la superstrada SS 652 Fondo Valle Sangro e che va dallo svincolo di raccordo di Contrada Saletti fino alla stazione della TUA, ora in disuso, di Archi; molte opere realizzate/in corso di realizzazione e progetti non definitivi sul tracciato che va dalla stazione di Archi a quella di Villa Santa Maria; una situazione di ipotesi progettuali e poco più da Villa Santa Maria a Castel di Sangro. Una situazione indegna sulla quale il mio partito, visto l’immobilismo dell’opposizione e della maggioranza regionale ha deciso di farsi carico”, sottolinea Luciano.
“Il nostro modo di agire, non è riempirsi la bocca a fini elettorali, ma mettere nero su bianco ciò che è necessario e ciò che bisogna fare. In questo convegno, abbiamo illustrato come linea ferroviaria che abbiamo in mente vada considerata in quattro tratte distinte: Fossacesia/Saletti – Saletti/Archi – Archi/Villa Santa Maria e Villa Santa Maria/Castel di Sangro. Il primo tratto, lungo 10,6 Km attualmente manca della linea aerea elettrica, delle stazioni intermedie, degli attraversamenti e dei sistemi di segnalamento e sicurezza. Per completare la prima tratta è stato stimato in un importo da finanziare in 4 MLN e per la seconda 1 MLM con una tempistica totale per entrambi di 24 mesi. Con altri 3 Mln di euro e 30 mesi si potrebbe arrivare fino a Villa Santa Maria da Archi. Con una somma totale di soli 7 Mln, anche meno se si scegliesse una versione light dell’opera si aprirebbe la Fossacesia Villa S.Maria. Per la restante parte, fino a Castel di Sangro, ci vorrebbero altri 11 Mln e 40 mesi”.
“Lo sviluppo di un territorio ha tra i punti cardine la capacità logistica dello stesso, i cittadini Val di Sangro con le sue grandi imprese necessitano e meritano questo investimento infrastrutturale, meritano sviluppo. La cifra è irrisoria, a fronte anche delle risorse spese finora. Azione promuoverà un Comitato di monitoraggio permanente e una raccolta firme affinché quest’opera diventi una priorità nella programmazione regionale e nazionale, dal Treno della Valle di anni fa dobbiamo capire che serve il treno per la valle”, conclude Luciano.
Per Raffaele Bonanni, oggi componente delle Segreteria Nazionale di Azione: “Si fa un gran di tutela dell’entroterra, delle comunità montane, dei luoghi della produzione e dell’efficienza, del collegamento della montagna alla Costa dei Trabocchi e poi si assiste al completo abbandono di un luogo come la Val di Sangro. Una tratta dalle potenzialità enormi sia turistiche, pubbliche e commerciali. La cosa che più mi stupisce e che questa infrastruttura che rientra in parte anche nella Zes, non sia stata presa in considerazione tra gli interventi inseriti nel PNRR. Tutto ciò mi lascia purtroppo credere che questo territorio manca di rappresentanza a tutti i livelli e che la Regione Abruzzo pensi ad altro, quantomeno ad altri territori. Da parte nostra, come detto, ci impegneremo affinché si possano trovare le risorse per portare a termine un’opera che attendiamo oramai da troppo tempo. Nei prossimi giorni daremo seguito all’istituzione formale del Comitato e chiederemo un incontro al Presidente della Regione Abruzzo”.






