LANCIANO – La Cgil-Filt di Chieti contesta l’incremento di 32 dipendenti dell’organico aziendale della Ferrovia Adriatico Sangritana, società per azioni di trasporto con socio unico la Regione Abruzzo.
“La Sangritana approva e attua una pianta organica che prevede un aggravio dei costi aziendali”, scrive in una nota il segretario provinciale della Federazione Italiana Lavoratori Trasporti (Filt-Ggil), Sabatino Salviani.
Il segretario fa riferimento alla email che gli è stata inviata dalla Sangritana “il 31 dicembre alle 14.54 il cui contenuto riguardava l’ordine generale di servizio sull’attuazione del nuovo organigramma che prevede un incremento dell’organico aziendale di 32 dipendenti, portando così la forza attuale da 363 a 395 unità”.
Incremento che il segretario Filt contesta perché l’operazione avviene “mentre il presidente della regione Abruzzo invita al massimo rigore della spesa pubblica, mentre l’assessore ai trasporti della regione Abruzzo annuncia tagli al trasporto pubblico locale con conseguente riduzione delle risorse economiche e mentre la Sangritana approva incentivi all’esodo (prepensionamenti) per ridurre i costi aziendali”.
Per il segretario della Filt la Sangritana “ha bisogno di riorganizzare i propri organismi interni, adeguandoli alla nuova realtà e necessità del trasporto pubblico locale”.
Obiettivo che l’azienda di trasporto, una delle tre della regione Abruzzo insieme ad Arpa e Gtm, può perseguire “con le forze e professionalità interne all’azienda, senza costi aggiuntivi, senza provvedimenti penalizzanti verso alcuni dipendenti e senza tante promozioni”.






