L’AQUILA – Anche in Abruzzo si festeggia oggi San Valentino, “protettore” di tutti gli innamorati, con eventi di respiro anche culturale, come concerti o convegni con temi importanti, passando anche per le classiche feste o la cena a lume di candela con menù ricercato e a tema.
“Batticuore” è il titolo della mostra contro la violenza e il bullismo è stata organizzata all’Aurum di Pescara a cura della Commissione per le Pari opportunità comunale (Cpo); in esposizione le opere polimateriche di Cristina Silvestri, in arte Tara.
“Aperta già da lunedì – così la presidente Cpo Tiziana Di Giampietro – si prefigge come una mostra contemporanea per una comunicazione non violenta, per parlare di bullismo, che dia spunti alle scuole, a insegnanti e studenti, per interagire sulla nostra società. Perché i ragazzi sono aggressivi? Perché le ragazze non hanno il coraggio di denunciare? Come aggirare il rischio bullismo che aleggia sui social e a scuola? La mostra esprime una denuncia chiara alla violenza, come Tara attraverso le sue opere sa fare bene. L’invito è a frequentare questi ultimi due giorni l’Aurum per vederla e lasciarsi permeare dal messaggio che essa contiene”.
Tara, attraverso nuovi linguaggi, manifesta una curiosità, particolare per una comunicazione non violenta, una comunicazione pop che parla delle problematiche dei social network e della comunicazione in rete. I decollage dell’artista sono da anni vicino alla Street art proprio perché raccontano le storie della vita di tutti i giorni, con materiali di riciclo, cartone, acciaio, tavole in legno, con l’uso di materiali poveri come il gesso e lo stucco, a volte resina.
Opere che parlano di inquinamento terrestre, surriscaldamento, riciclo e combustioni. Da anni crea opere di solidarietà contro le discriminazioni sociali, razzismo. E’ solidale con i temi che riguardano le scuole, il bullismo e da sempre combatte battaglie contro la violenza sulle donne con il suo “progetto fondazione scarpe rosse”.
Definita dal critico d’arte Giorgio Grasso, “la più significativa artista contro la violenza sulle donne”, la prima a portare le scarpe rosse, simbolo contro la violenza in tante mostre d’arte (Torino, Venezia, Roma, Padova), da sempre nell’arte Tara ha collaborato con galleristi prestigiosi. Le sue opere si ispirano allo stile di Mimmo Rotella e alla pop art.
Tara taglia e incolla ma la sua peculiarità è che “ogni tela ha una storia”, nulla è lasciato al caso. Il caso non esiste (dentro la maschera) (batticuore). Sue opere sono pubblicate nel catalogo “Lo stato dell’Arte ai tempi della 574 Biennale di Venezia”.
“Una scrivania fluo, due sedie, uno scrittore. Biciclette cargo-bike che attraversano la città dalla mattina alla sera, trasportando la scenografia e lo staff del progetto”.
Il giorno di San Valentino a Pescara arriva “Lettera per amore”, un appuntamento a cura della neonata associazione culturale Hub-C con il contributo dell’assessorato alla Cultura del Comune di Pescara.
Da un’idea di Giovanna Romano, il progetto intende quindi coinvolgere diversi luoghi cittadini, fra i più rappresentativi della sua identità, nonché luoghi insoliti o comunque dove non ci si aspetterebbe di trovare uno scrittore che, dialogando con chi richiede una lettera d’amore nel giorno degli innamorati, ne scrive una diversa, a mano, per ogni persona. Lettera che viene poi consegnata alla stessa persona che la richiede. Stamane la presentazione a Palazzo di Città con l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo, la sociologa Giovanna Romano e lo scrittore Peppe Millanta, che sarà scrivano per l’occasione.
“San Valentino è una festa dell’amore e dobbiamo onorarla, perché amore è una parola che sta scomparendo – è il commento dell’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo – una parola sostituita da odio, violenza e aggressività. Il contagio dai social è uscito, per inquinare il dibattito politico, pubblico e ammalorare la politica e la cultura”.
“Noi vogliamo presentare un San Valentino che rimetta al centro una serie di sentimenti buoni, nella giusta accezione. Vogliamo rimettere al centro una parola positiva come amore in tutte le sue accezioni e, parlando di parole, non possiamo che farlo attraverso la scrittura pensata da Giovanna Romano. Peppe Millanta da straordinario motore culturale del territorio qual è, grazie anche alla scuola Macondo ha prodotto una fucina di cultura e intelligenza della città, saprà farlo nel migliore dei modi”, conclude l’assessore.
“Cerchiamo di capovolgere i ruoli – spiega l’ideatrice del progetto, Giovanna Romano – creando una relazione empatica ed attiva tra lo scrittore e le persone, una relazione confidenziale, consci del fatto che lo scrittore-scrivano, in questa sede, non ha il compito di tramandare all’altro tutta la sua erudizione, in un rapporto impari, ma ha l’opportunità di insegnare ed imparare in relazione con l’altro il mondo degli affetti, mettendo in comune la sua esperienza con la letteratura”.
“Ha la volontà quindi di indagare le più intime relazioni umane, in particolare modo l’amore come atto rivoluzionario e politico, in quanto la trasformazione della società passa per la trasformazione dell’individuo. L’amore del sé e la consapevolezza di sé è capire e amare l’altro”, spiega.
“L’amore vero è farsi sorprendere dalla potenza del contatto con l’altro e continuo stupore e cambiamenti dei vecchi schemi, in cui il linguaggio, la bellezza della lingua italiana e la ricerca congiunta delle parole, diventano lo strumento principale a cui attingere. Il progetto pone in luce le casi editrici in un rapporto di vicinanza tra chi crea cultura, che è il fattore evolutivo più potente della storia dell’umanità e chi potenzialmente ne fruisce”, conclude.
“Sono molto contento di essere stato coinvolto – chiude Peppe Millanta – l’amore è diventato sempre più un esercizio privato e dobbiamo usarlo per contrastare i sentimenti odierni che sono diventati più spigolosi e violenti. Questo evento è un modo anche molto poetico per riportare l’amore per le strade. La lingua ne diventa il tramite principale: io scriverò per voi lettere bellissime. Appuntamento dunque oggi, cominciando la mattina nei mercati cittadini, per poi passare all’ospedale civile, nell’atrio della stazione ferroviaria e, la sera, nei locali nella zona di piazza Muzii, nell’enoteca don Gennaro”.
E poi “semafori rossi, gialli e verdi nel giorno di San Valentino”, un format, una festa a tema, un modo per mettersi in gioco. Una proposta targata “Diabolika by Return”, il sodalizio che anima le notti del giovedì universitario alla Mala Lengua, il locale di via Avezzano all’Aquila.
Serata che stasera coincide con la festa degli innamorati. In sintesi, saranno assegnati tre talloncini di diverso colore che si potranno indossare per comunicare agli altri la propria situazione sentimentale.
Lo scopo della festa è permettere ai partecipanti di conoscere quante più persone possibile, ma questo può essere fatto solo in un certo modo. Tutti sceglieranno il colore del talloncino che più si addice alla loro situazione sentimentale attuale, in modo tale da dare un chiaro segnale a tutti gli altri invitati alla festa del semaforo. Talloncino rosso: “Categoricamente impegnato”.
Sarà scelto dalle persone impegnate sentimentalmente che non desiderano subire tentativi di approccio da altri. Insomma, non c’è trippa per gatti. Talloncino giallo: “Tentar non nuoce”. La persona che ha scelto di indossare questo colore ha deciso di non essere tanto sicura di voler conoscere qualcuno nel corso della serata: forse c’è gia chi occupa il suo cuore o forse è soltanto confusa, quindi preferisce aspettare che qualcuno la stupisca, che gli/le piaccia davvero tanto da far dimenticare l’altra persona… o forse preferisce rimanere single a vita, bisognerà scoprirlo!
Talloncino verde: “Campo libero”. Come noto, il verde indica la possibilità di poter passare a un incrocio, quindi la disponibilità totale di qualcuno a conoscere chicchessia nell’ambito della festa. Single per scelta oppure soltanto sfortunato in amore, il bracciale verde indica che le porte sono aperte e che si può passare…bisogna però pur sempre ricordare di guardare a destra e sinistra prima di imboccare l’incrocio.
Una serata concepita da Steven Mariani e Matteo D’Innocenzo. Alla consolle i dj Daniele Santarelli, Simone Mosca e Luigi Tatananni.
Anticipo di festeggiamenti invece ieri al Pocoloco, locale che si trova nella frazione aquilana di Paganica, che ha proposto un interessante concerto di Marc Peterson con la sua band “The blues cats”.
Peterson è un compositore, bassista, cantante e produttore di New York. Grazie alle sue eccezionali doti tecniche che gli consentono di essere uno dei bassisti più ricercati nel jazz, nel Blues, nel Soul e anche nel Pop, in oltre 20 anni di esperienza in studio di registrazione e in tournée, ha potuto collaborare con tantissimi artisti di calibro internazionale, tra i quali Shakira, Stevie Wonder, Cirque du Soleil, Janet Jackson, Tom Scott, Clark Terry, James Blood Ulmer, Ornette Coleman, Nick Cave, Gloria Gaynor, Cassandra Wilson, Vernon Reid.
Sono comunque molti i pub, bar, locali e ristoranti del capoluogo d’Abrruzzo a organizzare serate a tema per la festa degli Innamorati. Tra questi anche il Moon Village del Novecento10 che propone un gioco delle coppie a ritmo di musica latinoamericana.
Atmosfere latine anche all’Andalucia, che propone un accompagnamento romantico con la musica dal vivo di Francesco Ciancetta. (l.l.)



