L’AQUILA – La Sacci spa ha deciso di procedere al licenziamento di 17 lavoratori dello stabilimento di Cagnano Amiterno (L’Aquila).

I vertici del cementificio già da tempo avevano manifestato l’intenzione di ridurre il personale,(26 esuberi su un totale di 90 dipendenti)  indicando come causa della decisione la crisi che, colpendo il settore delle costruzioni, avrebbe avuto ripercussioni in tutti i siti italiani del gruppo.

A nulla è servita la protesta messa in atto stamattina dai lavoratori dell’azienda, che hanno pacificamente invaso gli uffici direzionali dell’amministrazione provinciale, in particolare l’atrio della presidenza, incontrando anche il presidente Antonio Del Corvo, che ha appoggiato la causa dei dipendenti.

Proprio Del Corvo, nell’apprendere la notizia dei licenziamenti, ha voluto esprimere il suo sconcerto.

“Avevamo concordato degli incontri per la prossima settimana – ha affermato in una nota il presidente Del Corvo – proprio per trovare, con il massimo impegno e disponibilità possibili, una giusta soluzione per il futuro dei dipendenti dello stabilimento di Cagnano. Rimango interdetto dinanzi ad una tale scelta che non lascia margini di possibilità ed alternative vie d’uscita e, soprattutto, non consente il confronto necessario allo sblocco di una situazione che diventerà tragica per i diciassette lavoratori della Sacci”.

“Abbiamo un comportamento inspiegabile da parte dell’azienda – ha affermato Rita Innocenzi della Cgil – non vuole utilizzare la cassa integrazione e decide di operare dei tagli apportando le motivazioni della crisi”.

Martedì dovrebbe aprirsi un tavolo negoziale con le istituzioni, dalla Regione alla Provincia dell’Aquila, al Comune di Cagnano, in cui probabilmente il sindacato ribadirà l’urgenza di un piano di salvataggio occupazionale.