PESCARA – “Il tempo a disposizione è breve per salvare l’aeroporto di Pescara”.
Lo afferma il deputato di Sinistra Italiana Gianni Melilla che al riguarda formula alcune proposte. Per il parlamentare
“C’è un fronte generale articolato in più punti da aprire e riguarda: la revisione delle norme europee in materia di concorrenza per il trasporto aereo in quanto è evidente che il diritto alla mobilità deve assicurare un minimo livello a tutti i cittadini e oggi la mobilità aerea non è meno importante di quella su strada, mare e rotaia per le quali lo Stato investe una enorme quantità di soldi per ripianare i deficit dei vettori e assicurare il trasporto pubblico locale. Non c’è niente di male – rileva Melilla – a garantire ai cittadini il diritto a spostarsi in Europa sostenendo le imprese del settore”.
“Anche così peraltro si realizza la coesione sociale europea. Ma prima di risolvere il problema di una nuova normativa europea già sollecitata dal Parlamento Europeo con una apposita risoluzione, passerà troppo tempo e la Ryanair rischia di essere già andata via – aggiunge – La Regione Abruzzo, d’intesa col Governo, sottoscrivi un accordo con Ryanair e chieda direttamente una deroga alla Commissione Europea, come ha fatto la Francia per i suoi aeroporti minori”
“Il Governo italiano – sempre secondo il parlamentare abruzzese – deve decidere una differenziazione tra aeroporti grandi e minori nella tassazione proprio per garantire a tutti i cittadini un minimo di mobilità aerea. Gli aumenti delle tasse sui biglietti non possono essere retroattivi, ma devono valere rispettando le intese raggiunte con i vettori aerei privati, per consentire loro di programmare su base poliennale le proprie politiche tariffarie”.
Altrosuggerimento di Melilla: “Si costituisca un Fondo Privato da spendere nella trattativa con Ryanair, alimentato da grandi e medi imprenditori interessati allo sviluppo turistico ed economico dell’Abruzzo grazie a molteplici collegamenti aerei su base europea, ma aperto ad una platea popolare anche tramite sottoscrizioni di pochi euro con modalità facili come il telefono mobile o fisso. Sono certo che migliaia di cittadini risponderanno per fronteggiare l’emergenza”.
“Il presidente della Regione, con l’aiuto dei parlamentari e delle forze produttive abruzzesi, può svolgere questa funzione di tutela di un popolo che utilizza i voli a bassi prezzi sia per turismo, ma anche e soprattutto per lavoro all’estero e al nord Italia. Sono certo – commenta infine Melilla – che possiamo rinegoziare con Ryanair un nuovo e duraturo accordo nell’interesse reciproco”.





