L’AQUILA – “Abbiamo formulato la nostra nuova e ultima offerta. Copriremo i debiti fino a un milione di euro. I lodi arbitrali, però, rimangono sempre in capo all’attuale gestione. Comunque aspettiamo una risposta rapida dal presidente Romano Marinelli, perchè entro il 13 giugno si deve concludere tutto con la cessione delle quote della Srl neroverde”.
Lo hanno affermato oggi pomeriggio in conferenza stampa Walter e Carlo Navarra (padre e figlio) che hanno presentato la proposta all’Aquila Rugby 1936.
“Il presidente neroverde Marinelli – hanno continuato – ci ha inviato una nota nella quale ci invitava a presentre un’altra offerta, di almeno 650 mila euro, che sarebbe stata superiore a quella formulata dalla cordata di imprenditori locali, anche se noi siamo sempre aquilani nonostante i nostri interessi attualmente sono concentrati su Milano”.
Ma l’altro gruppo non si è defliato? “Loro hanno fatto solo un passo indietro – hanno risposto i Navarra – ma non sono andati via in quanto l’offerta è definita irrevocabile”.
Per la nuova proposta la famiglia Navarra ha chiesto la collaborazione degli avvocati Francesco Carli e Vincenzo Santucci nonchè dei consulenti finanziari Annamaria Bonanni e Fabrizio Di Cola. “Abbiamo solo delle bozze – ha spiegato la Bonnanni – dei bilanci del 2009 e 2010 e quindi non sono definitivi. Abbiamo potuto notare che il debito è di 780 mila euro, ma che potrebbe incrementare dopo la chiusura del bilancio 2011; di quest’ultimo non abbiamo nessun documento. Dalle poche carte possiamo evincere che 650 mila euro non bastano e quindi abbiamo consigliato di arrivare fino alla copertura di un milione di euro”.
“Il grande amore per L’Aquila Rugby – hanno poi proseguito i Navarra – ci porta ada andara avanti anche se con questa cifra si può acquistare una società che lotta per il titolo. Comunque abbiamo chiesto ai soci neroverdi di fornirci l’attestazione dei revisiori contabili sui bilanci in attesa che vengano approvati. Noi siamo pronti a versare anche le somme necessarie per l’iscrizione al prossimo campionato. Ripetiamo che il tutto si deve concludere entro il 13 giugno altrimenti non ci sarà tempo per programmare la prossima stagione sportiva”.
Sulle voci che in città vedrebbero legati l’interesse per la società neroverde ad una candidatura di Carlo Navarra alle prossime amministrative la risposta è stata netta:
“Tutto falso – ha affermato Carlo Navarra – io e mio padre siamo qui solo per l’amore del rugby e non ci interessa null’altro. Tornando al rugby, oltre a pianificare il pagamento dei debiti, progettiamo anche il rilancio della società al contrario dell’altra cordata. Con il progetto della città del rugby, si punta a dotare una propria struttura alla squadra che non ha un campo di allenamento. Puntiamo anche di arrivare a lottare per il titolo”






