L’AQUILA – La costituzione di tre comunità energetiche, nel territorio aquilano, con la possibilità di aderire rivolta a produttori, che condividono l’energia dei loro pannelli fotovoltaici, sia ai semplici consumatori, senza costi e impegni, al fine di sostenere con parte dei proventi garantiti dagli incentivi statali, l’avventura della Rugby L’Aquila in serie A, dopo la promozione dell’anno scorso, a soli tre anni dalla nascita della compagine neroverde.
L’iniziativa, unica in Italia, è illustrata nell’intervista ad Abruzzoweb dal presidente della Rugby L’Aquila, Mauro Scopano, che è anche l’amministratore della Aterno gas & power, azienda aquilana con sede centrale in via Vicentini, leader in Abruzzo nella fornitura di gas metano ed energia elettrica, operante nel settore delle soluzioni per ottimizzare i costi energetici e dei pannelli fotovoltaici, e che conta 17 sedi, una settantina tra dipendenti e stretti collaboratori, 35 mila clienti, per fatturato di 20 milioni di euro.
La Rugby L’Aquila, guidata dall’head coach Emanuele Lo Greco, esordirà in serie A il 13 ottobre nel gruppo 2, girone 4, contro il Civitavecchia, ed è già iniziata la preparazione, con l’innesto di molti nuovi giovani giocatori e talenti di ritorno, ed esordisce Scopano: “Abbiamo un gran bel gruppo, e numeroso, che supera le quaranta unità, aspetto fondamentale per un campionato impegnativo e ai massimi livelli come quello della serie A, che necessità di un forte turn over, in caso in particolare di infortuni. Confermati i punti fermi della nostra compagine, abbiamo come nuovi innesti, ragazzi che hanno seguito tutto il percorso di crescita all’interno delle giovanili cittadini, torneranno in campo Nicola Fulvi e Daniele Iannucci, che avevano interrotto l’attività agonistica. E tornano in città, a indossare i colori neroverdi, anche talenti come Marcello Angelini e Stefano Iovenitti giocatori che si sono fatti valere ai massimi livelli. Certo, il campionato sarà durissimo, e il nostro unico obiettivo è per ora quello di far crescere i nostri ragazzi, farli esprimere al meglio, facendo emergere le loro potenzialità”.
Venendo dunque all’iniziativa delle comunità energetiche, ecco la spiegazione punto per punto di Mauro Scopano.
“Le comunità energetiche hanno un risvolto sia ambientale e sociale, che economico: quindi abbiamo cercato di creare uno schema di funzionamento che metta a sistema tutti questi aspetti. Abbiamo identificato tre comunità energetiche rinnovabili sul territorio aquilano, le comunità energetiche ‘Est’, ‘Ovest’ e ‘Centro’. Per cui tutti i cittadini, tifosi, e nostri sponsor, che vorranno sostenere indirettamente la Rugby L’Aquila, possono già da ora aderire ad una delle tre comunità energetiche, in base a dove è allocata l’utenza, senza costi, senza dover modificare gli impianti, a prescindere dal fornitore, con diritto di recesso immediato”.
Secondo aspetto fondamentale: si può partecipare alle comunità energetica sia come produttori che come consumatori.
“Come produttori – spiega Scopano -, se si ha già un impianto fotovoltaico allacciato alla rete dopo il 2021, con la possibilità di mettere a disposizione l’energia che non si auto-consuma ma che eccede agli altri membri della comunità. E il produttore guadagna un ulteriore contributo riconosciuto direttamente dalla comunità energetica, oltre a quello che gli viene dato normalmente e annualmente dal Gse, il gestore dei servizi energetici, interamente partecipato dal Ministero dell’economia e delle finanze”.
Per quanto riguarda i consumatori, “possono aderire con una semplice richiesta e non c’è nessun tipo di onere a loro carico, anche in questo caso. E la loro quota potenziale di vantaggio economico, derivante dall’incentivo statale garantito dagli incentivi del Gse, viene lasciata alla Rugby L’Aquila, per sostenere la squadra del cuore. Ma comunque, se clienti della Aterno gas & power, godranno comunque di uno sconto, da noi riconosciuto direttamente in fattura”
L’Aterno Gas & power ci guadagnerà in termini di fidelizzazione dei propri clienti e di ulteriore radicamento nel tessuto sociale del territorio di riferimento.
“Questa iniziativa – chiosa Scopano – va nella direzione della sostenibilità economica del progetto Rugby L’Aquila, perché senza questo fattore, il far tornare grande e ai massimi livelli la palla ovale cittadina sarà solo una pia illusione. Per noi poi la Rugby L’Aquila vuole essere un progetto non solo sportivo, ma anche sociale e civico, e da questo punto di vista ha molte attinenze con la filosofia sottesa alla normativa sulle comunità energetiche”. Filippo Tronca






