L’AQUILA – “Vogliamo ancora comprare L’Aquila Rugby”.

Walter e Carlo Navarra, padre e figlio, imprenditori milanesi di origine aquilana, smentiscono il presidente della società neroverde, Romano Marinelli, secondo il quale i due si erano ritirati dalla trattativa.

Lo hanno ribadito oggi durante una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l’assessore provinciale allo Sport Guido Liris, il presidente della Polisportiva L’Aquila Rugby, Angelo Cora, e l’ex componente del Cda dell’Aquila Vincenzo De Masi.

Ad assistere alla conferenza stampa c’erano anche appassionati della pallaovale ed ex giocatori neroverdi.

I Navarra puntano ancora all’Aquila e sono anche disposti ad accollarsi i debiti ma, spiegano, “pagandoli attraverso un mutuo ventennale e solo dopo che saranno stati certificati”.

I DEBITI

”Nella lettera inviata al presidente neroverde Marinelli – ha affermato Walter Navarra – non c’era scritto che noi si ritiravamo dalla trattativa. È vero che noi aspettavamo la loro risposta entro il 13 giugno, ma siamo sempre pronti a rilevare le quote azionale del club”.

Il dilemma della trattativa è tutto sul reale deficit della società. ”Del bilancio 2011 – ha aggiunto Navarra – non ne sappiamo nulla, mentre quelli riguardanti 2009 e 2010 non sono stati ancora depositati alla Camera di Commercio”.

”Nella situazione patrimoniale – ha aggiunto – ci preoccupa molto la parte attiva in cui non riusciamo a capire alcune interpretazioni, come quelle che riguardano la valutazione dei giocatori della prima squadra (sotto contratto ci sono solo due atleti, ndr) e quelli dell’Under 20″.

“Dai documenti in nostro possesso che, ribadisco, non sono asseverati – ha proseguito l’imprenditore – risulta che il passivo del 2009 è di 240 mila euro e quello del 2010 è di 536 mila euro. I nostri consulenti fiscali e legali sono sicuri che i debiti sono molti, molti di più. Oggi ci chiedono per avere la gestione della società di portare con noi una valigetta con all’interno 650 mila euro! Rischiamo di trovarci il giorno dopo una ’valanga’ di creditori per altri 700 mila”.

IL MUTUO

La famiglia Navarra ha lanciato la proposta di “sederci attorno a un tavolo. Non solo con il presidente Marinelli – ha spiegato ancora Walter Navarra – ma devono essere presenti anche gli altri soci, Giacomo Pasqua, Giulio Vittorini e la Carispaq. Tempo fa fu proprio l’istituto bancario a consigliarci di spalmare il debito accendendo un mutuo anche ventennale. Con il mutuo siamo pronti anche ad accollarci tutto il debito, ma dobbiamo avere tutti i disavanzi certificati”.

Ma la Carispaq non si era dimostrata disponibile alla vostra trattativa? ”Da quello che sentiamo – hanno risposto i due imprenditori – l’istituto bancario ha buone intenzioni nei nostri confronti, ma non sappiamo più cosa pensa questo socio di minoranza, che deve avere dall’Aquila Rugby la somma di 580 mila euro”.

ALTRI TITOLI SPORTIVI

Nell’incontro con i cronisti è venuto fuori anche un aspetto curioso e che fa pensare. Secondo i Navarra, “ci sono stati offerti altri titoli sportivi di massima divisione”, ipotesi che aprirebbe la strada alla creazione di una società-bis del capoluogo con sviluppi ancora da capire.

“Noi però vogliamo prendere L’Aquila”, hanno aggiunto i due, sgombrando il campo.

IN CAMPO ANCHE LA PROVINCIA

“Una situazione di incertezza, danneggia il Rugby e la città “. Queste le dichiarazioni dell’assessorep  provinciale allo Sport Guido Quintino Liris, intervenendo alla conferenza stampa del gruppo Navarra, ancora disponibile ad acquistare la squadra dell’Aquila Rugby.

L’assessore Liris, durante l’incontro, si è fatto garante di ulteriori trattative per venire fuori nel più breve tempo possibile dalla situazione poco piacevole che sta vivendo il rugby aquilano, anche in virtù del fatto che i tempi sono molto stretti e la squadra deve iscriversi al Campionato entro il 10 luglio.

Liris ha proposto un tavolo di lavoro che convochi tutte le parti in causa .

“E’ importante – ha chiarito l’assessore – che si faccia luce su cifre, bilanci, tempi e modalità,  prima di poter intavolare una trattativa che metta in gioco tutte le parti in causa; è per questo che mi  impegnerò affinché questa empasse abbia presto una fine. Il Rugby deve rimanere parte viva dell’Aquila e, come istituzioni, abbiamo il dovere di tutelarlo in ogni sua forma”.

“Un esempio – ha concluso Liris –  lo ha dato il Memorial intitolato a Lorenzo Sebastiani,  che ha ricordato una giovane promessa della palla ovale, rimasta uccisa nel crollo di un palazzo nel terremoto del 6 aprile”.

IL RUOLO DELLA LA POLISPORTIVA

Come mai la presenza della Polisportiva L’Aquila Rugby al fianco dei Navarra?

”Noi collaboriamo con L’Aquila Rugby – ha spiegato il presidente della Polisportiva, Cora – in quanto gestiamo il settore giovanile. Tra l’altro abbiamo rinunciato alle somme che la 1936 doveva versare per il lavoro svolto con le giovanili. Ho voluto parlare con Marinelli, in quanto ero all’oscuro di tutto sulla trattativa, e non sapevo quale sarebbe stato il nostro futuro prossimo. Noi dobbiamo dare conto ai 300 tesserati, dai 6 ai 18 anni, e ai loro genitori. Insieme al Consiglio direttivo della Polisportiva abbiamo perciò voluto incontrare anche la famiglia Navarra per capire le loro intenzioni”.

Prudenza, tuttavia, è stata usata da Cora al momento di spiegare se la Polisportiva sostenga o meno l’azione dei Navarra. ”Noi sappiamo che Marinelli vuole cedere e quindi siamo vicini a chiunque che abbia programmi positivi e che non vuole far morire il rugby all’Aquila. Il rugby vivrà fino a quando ci sarà unità nel movimento”, si è limitato ad affermare.

Passando all’impiantistica sportiva, altra nota dolente del capoluogo dopo il sisma, la famiglia Navarra ha comunicato di aver incontrato il presidente del Cus L’Aquila, Francesco Bizzarri, “che si è reso disponibile a far utilizzare i due campi cussini, insieme alla palestra, all’Aquila. Ci piacerebbe poi sapere dal Comune – hanno aggiunto – quale stadio potremmo utilizzare per la squadra, così potremmo adoperarlo anche per il merchandising e recuperare altri fondi economici per il club”.

Intanto il tempo passa inesorabilmente. Il 10 luglio sarà l’ultimo giorno per l’iscrizione al campionato d’Eccellenza, l’ex Super 10.