L’AQUILA – Una gara al sapore dell’amarcord quella del “Fattori”, valevole per l’ottava giornata del massimo campionato d’Eccellenza, con la tradizione messa da parte dalla dura legge dell’“oggi”.

Sfatata prevedibilmente dalla “matematica ovale” la tradizione dell’adagio “al Fattori non se passa”, i rodigini hanno travolto senza appello i neroverdi con il finale di 8-27 dinanzi a circa mille spettatori, frutto di una settimana di fermento in città con l’appello video mirato dell’ “old” Serafino Ghizzoni, “gemello di meta” di Massimo Mascioletti.

Ad accogliere il calcio d’inizio lo striscione “L’Aquila e Rovigo uniti oltre la meta”; le “Brigate neroverdi” da un lato e le “Posse rossoblù” dall’altro hanno consolidato la propria amicizia, con i rodigini che, dopo il devastante terremoto del 6 aprile 2009, hanno messo a disposizione un pullman agli aquilani per la trasferta veneta.

In campo tutta un’altra storia: L’Aquila ancora orfana del granitico capitano Maruzio Zaffiri e dell’influenzato Dario Subrizi sblocca il risultato a due giri di lancette per poi subìre per tutto il match un Rovigo aggressivo, al limite del regolamento, tecnicamente superiore e devastante in mischia, privo del mediano di apertura German Bustos e del tallonatore Luke Mahoney.

La cronaca

Parte bene L’Aquila Rugby che, grazie alla punizione vincente dell’estremo Gerber, si porta in vantaggio (3-0) al 2’, due minuti più tardi rispondono gli ospiti con la meta di Duca che non manca il calcio di trasformazione (3-7).

Al 19’ i neroverdi perdono Mereghetti per infortunio alla spalla che viene sostituito da Di Cicco. Al 19’ il rossoblù Duca aumenta il vantaggio con un calcio piazzato (3-10); al 21’ il neroverde Gerber ha l’opportunità di accorciare le distanze con una punizione, ma manca di precisione.

L’Aquila concede troppo agli avversari tanto che al 29’ l’ospite Pavan attraversa incontrastato metà campo per poi schiacciare in meta, segue la trasformazione di Duca (3-17). Un minuto più tardi il padrone di casa Marchetto per problemi al ginocchio viene rilevato da De Gioia; al 32’ Gerber fallisce un’altra punizione. 

Al 40’ i rossoblù restano in 14 per il giallo di Ferro, ne approfitta subito L’Aquila che, sugli sviluppi di una touche, va in meta con Cialone chiudendo il primo tempo sul parziale 8-17. Ripresa meno brillante della prima frazione di gioco, con i neroverdi che non riescono neanche ad andare a punti. Al 20’ il solito del Duca, eletto a fine gara “Man of the match” trasforma un calcio di punizione (8-20).  Al 28’ l’aggressivo punge ancora con una meta di mischia che schiaccia Cristiano, segue la trasformazione tra i pali di Duca. 

Da annotare tra il primo e il secondo tempo la consegna di una maglia neroverde dal direttore generale neroverde Massimiliano Placidi al presidente del Rovigo, Francesco Zambelli.

Dopo gara

Una sconfitta è sempre una sconfitta, ma nel rugby non esistono facili illusioni.

Uomo di rugby, consapevole della forza dell’avversario, il coach Massimo Di Marco, di certo non si era illuso del sesto posto ricoperto alla vigilia di una “classica” del rugby. Tranquillo per il prevedibile ko l’allenatore aquilano però si aspettava qualcosa di più dai suoi. “Conosco bene la forza del Rovigo – esordisce – anche se qualcuno in questi giorni si è fatto qualche illusione per il posto ricoperto in classifica. Sinceramente la sconfitta era prevedibile, ma mi aspettavo qualcosa in più dal punteggio”.

“Purtroppo – aggiunge – abbiamo avuto due infortuni nel primo tempo e abbiamo perso con una squadra forte due giocatori di qualità. Utilizzeremo la Coppa per far fare esperienza ai giovani e speriamo di approfittare al meglio di queste settimane per arrivare al meglio alla sfida di campionato con il Calvisano”.

L’Aquila riprenderà la preparazione lunedì  prossimo in vista del match del Trofeo d’Eccellenza di sabato prossimo con il San Gregorio Catania; il calcio d’inizio è in programma alle 15. 

L’Aquila: Gerber; Paolucci (30’ st Sebastiani G.), Lorenzetti (17’ st Antonelli), Di Massimo, Panetti, Crichton; Leonardi (38’ st Dusi); Ceccarelli, Long, Mereghetti (18’ pt Di Cicco); Pegoretti, Cialone (30’ st Mammana); Pozzi (8’ st Brandolini), Marchetto (30’ pt De Gioia), Colaiuda. Allenatore: Di Marco

Rovigo:  Basson, Pace (15’ st Lubian L.), Van Niekerk, Pedrazzi, Pavan (39’ st Bovolenta), Duca, Wilson (15’ st Zanirato), Ferro (33’st Persico), Cristiano, Lubian E., Tumiati (3’ st Montauriol), Reato, Lombardi (17’ st Ceglie), Giazzon, Quaglio (17’ st Boccalon). Allenatore: Roux

Arbitro: Bertelli di Brescia Marcatori: Pt  2’cp Gerber (3-0 ), 4’ mt Duca tr Duca (3-7), 19’ cp Duca (3- 10), 29’ mt Pavan tr Duca (3-17), 41’ mt Cialone (8-17); St 20’ cp Duca (8-20), 28’ mt Cristiano tr Duca (8-27)

Cartellini: 40’ pt Ferro (Rovigo)

Man of the match: Duca (Rovigo)

Calciatori: L’Aquila: Gerber cp (1/3), tr (0/1). Rovigo: Duca tr (3/3), cp (2/2)

Punti conquistati: L’Aquila 0, Rovigo 4 

I RISULTATI DELL’8ª GIORNATA

San Gregorio Catania-Mantovani Lazio 17-25, L’Aquila Rugby- Rovigo 8-27, Petrarca Padova-BancaMonteParma Crociati 25-0, Estra I Cavalieri Prato-Cammi Calvisano (8/1), Rugby Reggio-Marchiol Mogliano (8/1)

CLASSIFICA ECCELLENZA 

Rovigo 26; Estra I Cavalieri Prato* ** 25; Cammi Calvisano**, Petrarca Padova 24; Marchiol Mogliano** 19; L’Aquila, Rugby Reggio** 14; Mantovani Lazio 13; San Gregorio Catania 10; Banca Monte Parma Crociati* 3

* quattro punti di penalizzazione

** una partita in meno