L’AQUILA – Nemmeno il giorno dopo L’Aquila Rugby riesce a digerire la sconfitta (18-15) subita ieri in casa del San Gregorio Catania.
I neroverdi hanno gestito quasi nel migliore dei modi il match in Sicilia, ma Dario Subrizi e soci sono stati puniti solo al primo minuto di recupero del secondo tempo per una grande ingenuità.
Probabilmente qualche “colpa” è anche dell’arbitro Damasco di Napoli che poteva punire il fallo dei neroverdi con un calcio piazzato al posto della meta tecnica.
I cinque punti concessi agli isolani dal “fischietto” napoletano sono sembrati troppo punitivi per i colori neroverdi.
“Brucia ancora molto lo stop subito in Sicilia – afferma la seconda linea aquilana Alessandro Cialone – perché non meritavamo proprio la sconfitta. Il San Gregorio Catania ci ha punito proprio negli unici due errori commessi in quella gara”.
“Contro il San Gergorio – aggiunge Cialone – siamo stati bravi nella fase difensiva, ma non siamo stati concreti in fase offensiva. Sabato prossimo al ‘Fattori’ dobbiamo essere più bravi in attacco altrimenti c’è rischio di capitolare un’altra volta. E questo fatto non deve accadere. Intanto invito tutti gli appassionati della pallaovale del capoluogo abruzzese a sostenerci nella sfida casalinga contro il Mogliano che ha avuto la meglio sulla ‘corazzata’ Prato”.
Passando alla squadra, il coach Massimo Di Marco spera di recuperare per sabato prossimo il mediano di apertura Loki Crichton, che per infortunio, ha già saltato le gare contro il Reggio Emilia e quella di ieri in Sicilia”.






