PESCARA – “C’é una grande rabbia e più che mai la voglia di dire che le donne italiane sono quelle che lavorano, che fanno i salti mortali per crescere i figli e per curare gli anziani, che sono spesso sole, che sono brave, che sono competenti, che sono appassionate”.

Lo ha detto la parlamentare del Partito democratico Livia Turco a Pescara, dove ha partecipato alla prima conferenza regionale delle donne del Pd.

“E poi – ha aggiunto – le donne fanno una grande fatica per crescere bene i propri figli, e lo dico da madre, ma quando cerchi di dare dei buoni esempi ai tuoi figli e poi vedi che, chi dovrebbe essere l’esempio per eccellenza, si comporta in un modo disdicevole, hai voglia ad educare bene i nostri figli”.

“Quello a cui assistiamo in questi giorni – ha commentato la presidentessa della Regione Umbria, Katiuscia Marini – grida vendetta da parte di tante donne italiane”.

Per Marini, le donne del Pdl, insieme con tutte le altre, “hanno il compito e la responsabilità di una lezione molto forte di dignità, di rispetto delle competenze e del valore delle donne e di difesa delle capacità femminili che, per fortuna, nel lavoro, nella professione ed anche nella vita istituzionale passa per altre materie”.

“Purtroppo – ha sottolineato concludendo la parlamentare abruzzese VIttoria D’Incecco – quello che sta accadendo ci umilia tutti. Quello che succede ci fa tornare di tanti anni indietro. Ci dispiace e ci getta un po’ in allarme”.

L’iniziativa delle donne del del Pd a Pescara è stata denominata “Articolo 51″ per richiamare l’attenzione, hanno detto le promotrici, ” sul fatto che nella nostra Costituzione il principio dell’eguaglianza tra i due sessi, nell’accesso alle cariche elettive e agli uffici pubblici, è un diritto inalienabile, anche se troppo spesso trascurato”.