PESCARA – La Questura di Pescara prosegue nella costante attività di contrasto alla recrudescenza dei reati predatori, anche a fronte della crescente domanda sociale di sicurezza da parte dei cittadini.

Nella giornata di ieri, sono state impegnate unità operative delle Volanti nonché equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Abruzzo. Nella circostanza, sono stati realizzati specifici controlli finalizzati a prevenire e contrastare i reati predatori, con il controllo di persone e di autovetture sospette svolgendo, altresì, vigilanza nelle aree più sensibili e periferiche.

Durante tali servizi, alle ore 17:30 circa, in via Tiburtina, si  è consumato un  furto con destrezza ai danni di un’anziana. Mentre si trovava nel parcheggio esterno di un supermercato, la vittimaè stata a avvicinata da una giovane donna che, chiedendogli delle monete, le ha sfilato il portafogli, per poi allontanarsi velocemente.

La giovane è stata  rintracciata, dopo pochi minuti, nelle vicinanze del supermercato, dove era avvenuto il fatto. L’autrice del furto, alla vista delle pattuglie, tentava di dileguarsi ma è stata  bloccata e recuperato il  portafogli sottratto che veniva restituito alla legittima proprietaria. La giovane veniva infine denunciata per furto con destrezza.

Un furto di auto si è consumato, nell’odierna mattinata, in zona Fontanelle, nei pressi di una farmacia, dove una donna aveva lasciato incustodita per pochi istanti la sua autovettura, con le chiavi inserite nel cruscotto. All’uscita dal negozio, la donna si è subito accorta che la macchina era stata sottratta.

La vittima, disperata, ha chiesto aiuto alla Sala Operativa della Questura. Descrizioni, con targa e modello del mezzo, alla mano, gli agenti delle volanti hanno rapidamente battuto la zona intorno al luogo del furto, fino a quando, in meno di dieci minuti, hanno ritrovato l’auto rubata abbandonata in una traversa poco lontano dal luogo della segnalazione. Gli agenti hanno restituito il maltolto alla legittima proprietaria che ha sentitamente ringraziato la Polizia di Stato. Anche in tal caso, è stata fondamentale la tempestiva chiamata al 113.