ROSETO – ” Berlusconi ha solo usato le funzioni di Governo e parlamentari per sfuggire alla giustizia”.

Lo ha affermato il leader dell’IdV, Antonio Di Pietro, a Roseto degli Abruzzi (Teramo).

“Infatti – ha proseguito – martedì in Parlamento dobbiamo discutere sul conflitto di attribuzione, mentre lui non si presenterà in tribunale. Tra mercoledì e giovedì ci dobbiamo occupare dell’approvazione della norma che manda in prescrizione di fatto il processo Mills”.

“Il problema – ha concluso – è Berlusconi in sé”.

IMMIGRAZIONE: “IL GOVERNO E’ SENZA STRATEGIE”

ROSETO – ” Il Governo non ha previsto ciò che stava accadendo, né ha strutturato una strategia per affrontare il problema”.

Lo ha detto Antonio Di Pietro, leader dell’Idv, a Roseto (Teramo), riferendosi alla vicenda degli sbarchi a Lampedusa.

“Gli immigrati – ha aggiunto Di Pietro – non sono bestie, ma sono stati lasciati come bestie, per far desiderare la loro espulsione trattandoli come indesiderabili. Quello di far credere di occuparsi della questione è solo un giochino. A Manduria ne sono entrati 400 e ne sono usciti 2.400”.

REFERENDUM: “UN VOTO PER MANDARE A CASA GOVERNO”

ROSETO – “Si spera che con il voto referendario i cittadini contribuiscano a mandare a casa il Governo Berlusconi”.

Lo ha detto il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, a Roseto. “Il 12 e 13 giugno – ha detto Di Pietro – con il referendum sfideremo Berlusconi. C’è un voto, quello sul legittimo impedimento, che può mandare a casa il governo”.

“Il referendum rischia di saltare – ha detto – non tanto per il nucleare, ma piuttosto per il quesito sul legittimo impedimento, che è l’unico di tipo politico”.

Per Di Pietro il legittimo impedimento serve perché “Berlusconi ha sempre detto ‘io non rispondo a ciò che dicono i giudici perché ho il consenso popolare’. Se dovesse passare, il consenso verrebbe meno”.

“Cerchiamo di fare squadra – ha concluso – svegliamo le coscienze dei cittadini”.

Due giorni fa Di Pietro ha inviato una lettera al presidente Napolitano per sollecitarne l’intervento in merito ai ritardi nella pubblicazione, in Gazzetta Ufficiale, dei decreti di indizione dei referendum. Alla data di pubblicazione sono infatti legati alcuni adempimenti, tra cui quelli legati alla comunicazione radiotelevisiva in materia, quindi all’informazione dei cittadini sui quesiti referendari.

CASO-RUBY: “MARTEDI’ SI VOTERA’ PER DIRE CHE E’ NIPOTE DI MUBARAK”

“Martedì prossimo, con il conflitto di attribuzione di Berlusconi, la Camera dovrà votare un provvedimento in cui si dice che Ruby Rubacuori è la nipote di Mubarak”.

Lo ha detto il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, nel corso di un incontro con i cittadini a Roseto degli Abruzzi. “La maggioranza parlamentare è venduta – ha aggiunto -, vendono l’anima per salvare il futuro di Berlusconi”. 

NUCLEARE: “NON ABBIAMO PROBLEMA E ANDIAMO A CREARLO?”

ROSETO DEGLI ABRUZZI – “Il problema del nucleare riguarda i Paesi che già ce l’hanno e noi, che grazie a Dio non ce l’abbiamo, ci andiamo a creare il problema?”.

Se lo è chiesto il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, nel corso di un incontro organizzato a Roseto degli Abruzzi per lanciare la campagna referendaria.

“Non c’era bisogno del disastro in Giappone per capirlo – ha aggiunto -. Il terremoto ha fatto riflettere le persone sul fatto che non esiste niente di sicuro. Fra trent’anni, quando in Italia saranno riusciti a fare le prime centrali, la tecnologia sarà cambiata”.

“Il gioco vale la candela? Non vale la candela – ha concluso – Bisognerebbe seguire la logica della precauzione, perché ci sono altri metodi”.