ROSETO DEGLI ABRUZZI – “Pescara e Teramo, le città delle donne” è il tema del convegno che i giovani imprenditori di Confindustria Teramo e Confindustria Pescara, in collaborazione con la fondazione Domenica d’Abruzzo, hanno organizzato per venerdì 17 giugno, alle ore 17.30, nella villa comunale di Roseto degli Abruzzi (Teramo).
Rappresentanti istituzionali e imprenditori si confronteranno sui punti di forza e sulle prospettive delle province “rosa” d’Abruzzo che, secondo la classifica stilata dall’ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza, risultano essere le province più women-friendly in Italia. L’indice IWF (Index Women Friendly) ha infatti decretato che a Pescara e a Teramo le donne vivono, lavorano, si divertono, trovano servizi sociali e alla persona, oltre che gli esercizi commerciali, più facilmente.
Tra gli scopi principali dell’incontro, c’è anche quello di affrontare i problemi concernenti la partecipazione femminile al mercato del lavoro, enucleando i punti di forza e le principali difficoltà riscontrate nelle specifiche esperienze e nei differenti campi d’azione delle relatrici-protagoniste.
Dopo i saluti, affidati al neo eletto Sindaco di Roseto Enio Pavone, al presidente del gruppo giovani imprenditori di Confindustria Teramo e vice presidente regionale con delega al lavoro e formazione Luca Verdecchia, al direttore di Domenica d’Abruzzo Antonio Del Giudice, all’assessore al Lavoro e alla formazione professionale della Provincia di Teramo Eva Guardiani, il responsabile dell’Osservatorio mercato del lavoro della Regione Abruzzo, Luigi Fusco, introdurrà il dibattito.
Prenderanno, quindi, la parola la parlamentare Beatrice Lorenzin; le consigliere regionali Federica Chiavaroli e Marinella Sclocco; Miriam D’Ascenzo, vice presidente nazionale di Soroptimist International; Tiziana Di Sante, presidente del comitato per l’imprenditorialità femminile della Camera di commercio di Teramo; Antonella Ballone, consigliere dei giovani imprenditori di Confindustria Teramo.
Concluderanno il dibattito, moderato dalla giornalista Rai Maria Rosaria La Morgia, Paolo Gatti, assessore regionale alle Politiche attive del lavoro, della formazione e dell’istruzione, e Alessandro Addari, presidente del gruppo giovani imprenditori di Pescara e neo direttore di Quale Impresa, house organ dei giovani imprenditori di Confindustria.
Dall’incontro si attendono suggerimenti sulle misure da adottare, a livello locale e nazionale, per favorire sinergie che, a dispetto della crisi in corso, possano ulteriormente favorire l’inclinazione e le condizioni favorevoli delle “province rosa”.
Solo considerando i risultati emersi dalle ultime indagini di Unioncamere, si scopre infatti, in linea con le tendenze “woman friendly” di cui si parla oggi, che l’Abruzzo è una regione molto avanzata per quanto riguarda la presenza delle donne nel sistema imprenditoriale.
Se si considera l’incidenza delle imprese femminili sul tessuto economico nazionale e regionale, a fronte di un tasso di femminilizzazione italiano pari al 23,4 per cento, colpisce il fatto che siano le regioni del Sud quelle dove la presenza femminile e la partecipazione delle donne alle economie locali è più accentuata.
Il valore più alto si rileva in Molise, che con il 30,1 per cento delle imprese femminili sul totale è la regione più rosa, seguono Abruzzo e Basilicata con un tasso di femminilizzazione che supera in entrambi i casi il 27 per cento.
In Abruzzo, in particolare, le imprese femminili sono 41.652 su un totale di 150.642. Si tratta di dati molto positivi, che confermano un’inversione di tendenza rispetto a qualche anno fa, quando il panorama delle aziende era quasi esclusivamente maschile.






