L’AQUILA – Un innovativo metodo tecnico-scientifico per combattere quelle che tecnicamente vengono chiamate “acufeni”, ovvero il diffusissimo fenomeno dei ronzii auricolari, è stato presentato ieri sera nel corso di una convention che si è svolta presso il ristorante ‘Il baco da seta’ all’Aquila.
All’incontro, cui è seguita una conviviale, erano presenti medici del settore otorino-laringoiatra ma anche professionisti di altre branche per approfondire la conoscenza del trattamento terapeutico promosso dall’azienda danese Widex, denominato ‘programma zen’ che, abbinato a una protesi acustica, garantisce risultati importanti nella cura della patologia.
“Non è un medicinale, ma una stimolazione che avviene attraverso quella che sembra una normale protesi acustica – ha dichiarato il dottor Loreto Fantauzzi, audioprotesista – quello dei ‘ronzii’ auricolari, tecnicamente definito acufene, colpisce il 10 per cento della popolazione e fino a ieri i medici non potevano far altro che dire al paziente di conviverci. Oggi la medicina offre un’opportunità in più per vivere in maniera più serena questa patologia”.
Il trattamento “zen” è disponibile presso i centri Audiosalus dell’Aquila e Avezzano.
“Si tratta di una patologia derivante da traumi acustici – aggiunge Fantauzzi – per lo più derivanti da prolungate esposizioni ad alti decibell. Per fare un esempio basti pensare al fischio nelle orecchie che si può percepire uscendo da una discoteca: al mattino, in condizioni normali, il ronzio scompare. Quando c’è invece, una lesione interna all’orecchio questo fastidio permane”
“Il problema degli acufeni, rispetto a quello delle ipoacusie, ovvero della sordità, non colpisce solamente le persone più anziane: diciamo che le fasce d’età di popolazione che ne soffrono sono piuttosto variegate. Sicuramente è una patologia ‘moderna’, legata all’inquinamento e ai traumi acustici e all’allungamento dell’età media dell’uomo, dal momento che anche i problemi cardiocircolatori, tipici della nostra epoca, possono contribuire all’insorgere dei ronzii acustici”.
“La persona che soffre di questo disturbo – conclude Fantauzzi – deve innanzitutto rivolgersi ad uno specialista otorino, che deve valutare la compatibilità del paziente con il trattamento Zen che poi l’Audiosalus, se verrà ritenuto necessario dal medico, fornirà per la terapia”.






