ROCCARASO – “Non sarà una messa celebrata per ‘invocare la neve che non c’è’, ma una celebrazione che vuole dare inizio alla stagione turistica”.
La precisazione arriva da Cristian Di Sanza, appartenente alla comunità di Roccaraso (L’Aquila), in relazione alla notizia uscita due giorni fa che annunciava che proprio nella nota località sciistica il prossimo 28 novembre il vescovo Angelo Spina avrebbe celebrato una messa propiziatoria per far cadere un po’ di neve.
“La messa – ha specificato Di Sanza – vuole semplicemente essere un atto di devozione e di espressione della fede comune dei Paesi dell’Altipiano Maggiore d’Abruzzo”.
“Porla nei termini in cui è stata posta – ha continuato – la cosa acquista sfumature superstiziose che nulla hanno a che vedere con la Santa Messa che è il sacrificio incruento di Gesù Cristo che si rinnova sull’altare. Far passare un simile messaggio , senza commentare le parole del sindaco ‘incrociamo le dita’, rischia di mettere in ridicolo non solo la comunità, ma anche e soprattutto il vescovo, che verrà a celebrare, sminuendo così il reale significato di questo atto di fede: la comunità vuole innanzitutto ringraziare Dio e professare la propria fede, affidandogli il proprio lavoro e chiedendo benedizioni celesti”.
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