ROSETO – “Da anni ci battiamo per tenere in ordine l’unico luogo pubblico ed attrezzato della Riserva Borsacchio: La Fonte D’Accolle. Purtroppo oggi, dopo Pasquetta: l’amara scoperta. I festeggiamenti , protratti presumibilmente fino a sera hanno lasciato tappeti di immondizia, cosa consueta. Purtroppo si sono divertiti a distruggere tutte le bottiglie a terra cospargendo il piazzale di vetri rotti e pericolosissimi”.

Lo denuncia Marco Borgatti, presidente Guide Del Borsacchio

“In quasi dieci anni , oltre ad aver organizzato oltre 30 eventi di storia, musica, cultura ed educazione ambientale per valorizzarla la custodiamo autotassandoci – afferma Borgatti -. Negli anni abbiamo a nostre speso sostituito lampade, riparato quadri elettrici (ora irrimediabilmente distrutti) e pulito e mantenuto la struttura sia tagliando erba sia ripristinando ogni due o tre mesi i canali di scolo per non farla tornare una palude. Un lavoro immane. Solo due settimane fa siamo stati sul posto a tagliare erba e bonificare le 32 discariche lungo i sentieri.

“Durante la pasquetta spesso giovani si recano sul posto. Consapevoli di questo siamo passati, oltre che sulla spiaggia, anche lungo l’accolle. Era affollata da persone civili e da un gruppo di ragazzi molto giovani con grandi quantità di alcolici  – prosegue la nota – . Abbiamo parlato con loro e raccomandato di divertirsi ma di rispettare il luogo e lasciare in ordine riportando i rifiuti a casa visto che la Fontana non è pulita dalla nettezza urbana e i rifiuti dobbiamo portarli via noi da volontari.Da anni chiediamo interventi.  Chiediamo che la zona sia servita dalla raccolta rifiuti e che passi un addetto. Chiediamo che la via torni solo pedonale con barriere mobili per consentire accesso solo ai residenti . In modo tale da evitare le discariche abusive notturne di furgoni che scaricano rifiuti di ogni genere e grado. Che siano istallate fototrappole e a questo punto, un sistema di video sorveglianza della Fonte. In questi anni ci siamo fatti in quattro per non far scomparire una perla della Riserva e della storia di Roseto e Montepagano. Un luogo sempre più meta di turisti e escursionisti”.