CHIETI – Il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, nella sua veste di presidente dell’Upa, l’Unione delle province abruzzesi, ha convocato stamane un incontro in Provincia per chiedere alla Regione di prorogare l’entrata in vigore, prevista per domani della legge regionale 28 del 2011 che detta le norme per la riduzione del rischio sismico.

Con la nuova norma si passa da un regime di deposito con controllo a campione (pari al 10 per cento) dei progetti a un regime autorizzatorio per il 100 per cento dei progetti relativi agli interventi ricadenti nelle aree a media e alta sismicità. In sostanza tutti i progetti dovranno essere controllati uno per uno.

Questo provocherebbe una serie di problematiche sia per i Comuni, destinatari dei progetti e verosimilmente di numerose richieste di chiarimenti circa l’applicazione delle nuove norme, sia gli uffici ex Genio civile per quanto riguarda i sopralluoghi e le relative autorizzazioni. A tutto questo si deve aggiungere che il Genio civile teatino già soffre di problemi di carenza d’organico, già denunciati dall’amministrazione provinciale.

All’incontro hanno partecipato l’assessore regionale alla Protezione civile Gianfranco Giuliante, gli assessori alla Protezione civile della Provincia di Pescara Mario Lattanzio e di Teramo Vincenzo Falasca, il consigliere Franco Moroni della Provincia di Chieti, Nicola Pasquini, dirigente del settore protezione civile della Provincia di Chieti, gli ingegneri Alfredo Imbastaro, Antonio D’Angelo e Sandro Modesti responsabili rispettivamente degli uffici ex Genio Civile, oggi Attività tecniche territoriali, delle Province di Chieti, Pescara e Teramo. 

“La situazione in termini di carenze strutturali e finanziarie – ha detto il presidente Di Giuseppantonio – è molto grave e prima che la nuova Legge entri in vigore è necessario avere le risorse umane, e non solo, per evitare che i nostri Uffici rischino da domani mattina di bloccarsi completamente. L’assessore Giuliante, che ringrazio per la disponibilità, ha ben compreso bene le nostre ragioni e si è impegnato a rappresentarle, nel più breve tempo possibile, al presidente della Regione, Gianni Chiodi”.