AVEZZANO – Il Tribunale amministrativo dell’Aquila deciderà l’8 novembre sul ricorso presentato dalla coalizione guidata dall’ex sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio, che contesta il conteggio dei seggi assegnati al vincente Gabriele De Angelis. Una doccia fredda per Di Pangrazio e suoi, che contavano in undienza fissata a stretto giro.

Questo significa che De Angelis seppure con il rischio dell'”anatra zoppa”, dio ritrovarsi cioè un consiglio con la maggiranza dei seggi ad appanangio di quella che ora è la minorazna, potrà avviare l’azione amministrativa. 

Il centrosinistra in particolare contesta il fatto che alle ultime elezioni le liste a sostegno del candidato sindaco Di Pangrazio hanno ottenuto una percentuale pari al 50,45 per cento del totale dei voti validi, mentre quelle collegate al sindaco eletto De Angelis si sono fermate al 33,44 per cento. La Commissione elettorale di Avezzano nel verbale delle operazioni di ballottaggio ha affermato però che nessun gruppo di liste ha superato al primo turno il 50 per cento dei voti validi ed ha assegnato alle liste collegate al sindaco risultato vincente al ballottaggio, il premio di maggioranza, ovvero 15 seggi. Il presidente del tribunale Eugenio Forgillo, ha ricordato come secondo la giurisprudenza più recente si deve tenere conto del risultato del ballottaggio.

La prima seduta del 17 luglio è stata caratterizzata da forti polemiche da parte della minoranza, che ha abbandonato l’aula. 
“A nome del 50,3 per cento degli elettori avezzanesi –  ha avvertito Giovanni Di Pangrazio – invito il Sindaco ad aspettare il giudizio del Tar prima di assumere qualsiasi atto amministrativo. Non avventuratevi, pertanto, in sentieri tortuosi perché poi sarà difficile per voi tornare indietro”.

De Angelis però ha fatto cadere nel vuoto le provocazioni 

“Ora dobbiamo rimboccarci le maniche e cominciare a lavorare per la città – le sue parole nella sua prima assise – Per quel che mi riguarda, sono onorato e fiero di rappresentare la città con la fascia tricolore”.

E ieri ha provveduto a nominare la giunta.