L’AQUILA – “Sarà fissata presumibilmente nei prossimi giorni l’udienza per la richiesta di risarcimento di 22,5 milioni alla Presidenza del Consiglio dei ministri: dovrebbe tenersi per l’inizio del 2011”.
Lo annuncia il legale Maria Teresa Di Rocco, incaricata dai familiari delle vittime assieme alla collega Silvia Catalucci di depositare la richiesta al tribunale civile del capoluogo, che spiega che la decisione “sarà presa dal presidente Giovanni Novelli o da un suo facente funzioni”.
“Le famiglie di 20 persone decedute nei crolli del 6 aprile 2009 all’Aquila e nelle zone limitrofe – aggiunge, motivando l’azione legale – hanno deciso di chiedere un risarcimento alla Presidenza del Consiglio dei ministri per la responsabilità dei suoi membri, in particolare di tutta la Commissione grandi rischi, che ne è un organo consultivo”.
Se venisse ottenuto, il risarcimento non sarà diviso in parti uguali. “La somma – sostiene l’avvocato – sarà divisa tra i familiari delle vittime, non in parte uguali, ma in base ai danni subìti”. La Di Rocco non dice di più per ragioni di privacy, ma uno dei criteri potrebbe essere l’età che aveva la persona deceduta nei crolli.



