CHIETI – La città teatina non si arrende, mentre lo spettro di perdere lo status di capoluogo e l’autonomia provinciale si avvicina sempre di più, la città fa sentire forte la propria voce di protesta continuando ad organizzare eventi e manifestazioni. L’ultima, affollatissima, ieri sera al Supercinema.
All’assemblea pubblica contro il riordino delle province così come voluto dal governo centrale hanno partecipato in molti: dai rappresentanti istituzionali (in primis sindaco Umberto Di Primio , presidente del Consiglio comunale Marcello Michetti e presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio) a quelli del mondo produttivo, come presidente Camera di commercio Silvio Di Lorenzo, e a semplici cittadini accorsi numerosi in un Supercinema strapieno.
L’assemblea ha ribadito la propria posizione sul riordino delle province e ha fissato il prossimo importante appuntamento di protesta: la fiaccolata del prossimo 23 novembre a Chieti Scalo che si articolerà in tre diversi cortei che partiranno dalla Colonnetta, da via Benedetto Croce e da viale Abruzzo.
I tre cortei si incontreranno a piazzale Marconi, allo Scalo, da dove risuonerà nuovamente il no alla fusione con Pescara, nella speranza che il suo eco arrivi non solo fino a Roma quanto fino alle orecchie dei parlamentari abruzzesi nelle mani dei quali sta ora l’unica possibilità di fare emendamenti per modificare le decisioni assunte dal governo.
Intanto, c’è anche chi, come Cristiano Vignali, chiede e sollecita posizioni di protesta più forti ed eclatanti di quelle previste sinora. La sua proposta fatta da Vignali alla platea del Supercinema è stata quella di bloccare il casello autostradale di Dragonara. Proposta sulla quale, per il momento, il comitato civico per l’autonomia della provincia teatina non ha preso posizione. (ar.ia.)






