L’AQUILA – Il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha individuato i due nuovi assessori, chiudendo finalmente i conti sul rimpasto della sua Giunta dopo sei mesi di vacatio, anche se per il governatore l’attesa è stata minore per via di un quadro politico mutevole fino a pochi giorni fa.
I due nuovi assessori sono Gianfranco Giuliante e di Luigi De Fanis. Va sottolineato che i due novelli eletti, interpellati da AbruzzoWeb pochi minuti dopo l’uscita della notizia, sono rimasti entrambi sorpresi, dichiarandosi non a conoscenza dell’ufficialità: insomma, nessuno da palazzo Silone si è peritato di informarli della certezza della loro nomina prima di avvisare la stampa.
Giuliante, già consigliere comunale e provinciale dell’Aquila, dal 1998 al 2004 ha ricoperto l’incarico di vice presidente della Provincia dell’Aquila.
È stato eletto nel listino e attualmente è capogruppo regionale del Pdl, incarico che dovrà lasciare.
De Fanis, medico ortopedico, è stato sindaco di Montazzoli (Chieti) e assessore della Comunità montana Alto Vastese.
Attualmente è assessore alla Sanità e all’Ambiente del Comune di Atessa, consigliere regionale e presidente della VI Commissione consiliare “Politiche europee, internazionali e programmi della Commissione europea”.
Le deleghe attribuite a ciascuno saranno rese note la prossima settimana.
Il nome di De Fanis è emerso ieri come favorito, dopo che nelle settimane precedenti Nicola Argirò sembrava avviato a entrare nell’esecutivo.
Proprio oggi sui due chietini Chiodi aveva fatto capire che il ballottaggio era vicino alla soluzione: “Sono tutti e due all’altezza del compito che dovrebbero svolgere – aveva detto il governatore – per cui solo questo può essere un piccolo ritardo, in funzione del fatto che non c’è una preferenza spiccata per l’uno o per l’altro. Li sentirò entrambi e poi definiremo”.
GIULIANTE: ”LO APPRENDO DA VOI, CI SARA’ DA LAVORARE”
L’AQUILA – “Ah, è ufficiale?”. Gianfranco Giuliante, nuovo assessore regionale, viene a sapere dell’ufficializzazione della sua nomina direttamente dal cronista di AbruzzoWeb.
“Ne prendo contezza in questo momento – spiega – Al di là della notizia giornalistica, aspetto un colloquio con il presidente Gianni Chiodi e vedremo quale sarà il quadro delle deleghe. Certo, ci sarà da mettersi al lavoro”.
Quanto ai settori, “è chiaro che è una prerogativa del presidente, se poi vogliamo vedere la mia storia personale, io in Provincia mi sono occupato di Protezione civile, Ambiente, Parchi e Urbanistica. Sono stato presidente di un parco e sono vice presidente di Federparchi. Forse questo può essere d’aiuto”.
DE FANIS: “NON SO NULLA, MA LAVORERO’ PER L’INTERO ABRUZZO”
L’AQUILA – Squilla il telefono. “Pronto?”, risponde il cronista “Buonasera assessore De Fanis”. “Mah, veramente ancora non so nulla”, è la risposta, ma il comunicato stampa della Giunta regionale che ne sancisce la nomina ad assessore è già online da almeno dieci minuti.
Inizia così la prima intervista da neo componente dell’esecutivo di Luigi De Fanis, che nella nuova veste afferma che manterrà l’impegno tenuto sinora all’Emiciclo.
“Il mio impegno sarà grande, come lo è stato sinora in qualità di consigliere regionale – spiega De Fanis – Appena conoscerò le deleghe mi adopererò per tutto l’Abruzzo”.
Cavallerescamente, il neo assessore ha avuto un pensiero anche per colui con il quale è stato in ballottaggio sino alla fine per un posto in Giunta, ovvero il presidente della quarta commissione consiliare, Nicola Argirò.
“Gli mando un grande abbraccio con il quale voglio sottolineare che non c’è stato mai uno screzio, ma solo cordialità e franchezza. Sono a disposizione del presidente, Gianni Chiodi, e del partito”.
Sulla questione deleghe, che verranno definite la settimana prossima, De Fanis è stato categorico: “Non importa quali deleghe si hanno, l’importante è voler lavorare per l’Abruzzo con tanta volontà e passione”.
VENTURONI CAPOGRUPPO?
Secondo la nota ufficiale della Regione, per la nomina del nuovo capogruppo Pdl, che prenderà il posto di Giuliante, sarà il Gruppo stesso a decidere nei prossimi giorni.
Chiodi oggi si è espresso anche sulla possibile elezione in sostituzione di Giuliante di Lanfranco Venturoni, che si è dimesso da assessore per il coinvolgimento nell’inchiesta “rifiutopoli”.
“L’ipotesi Venturoni-capogruppo – ha detto – l’ho letta sui giornali, è comunque una cosa che riguarda il gruppo. Su di lui pochi pensano che le tesi della procura siano fondate. Bisogna avere rispetto per la procura, ma anche per Venturoni, fino a un’eventuale sentenza definitiva”.
“Quanto all’opportunità politica di questa mossa – ha concluso Chiodi – non la deve giudicare nessuno se non il gruppo. Io faccio parte del gruppo, e dirò la mia”.






